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Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte. Jack Kerouac

06/02/09

Il diritto alla salute DEVE essere uguale per tutti

Ormai sta diventando una consuetudine dover firmare petizioni per vedere riconosciuto il proprio diritto più elementare. Una cosa frustrante che non dovrebbe esistere perchè il Governo lo votiamo noi e non dovremmo essere costretti a "lottare" e a "mendicare" con coloro che abbiamo delegato a rappresentarci. Dovrebbe essere loro compito tutelare i nostri diritti. Ma ormai il mondo gira al contrario e chest'è.

Dunque....Questa è l'ennesima petizione a cui nessuna persona di buona volontà si può sottrarre. Non si può negare il diritto alla salute a nessuno. Sia esso giovane o vecchio italiano o non italiano clandestino o autorizzato. Vi invito quindi a dare una occhiata a questo link e a firmare la petizione.

Non si possono constringere i medici, il cui giuramento di Ippocrate li vincola a dare il proprio aiuto a chiunque abbia bisogno di cure, a diventare dei Mata Hari in conflitto con la propria coscienza e la propria etica, come non si può instaurare questo clima di terrore tra quei poveri cristi che in caso di bisogno, per non essere denunciati, eviteranno di farsi curare crepando per le strade.
Mettiamo tante firme inutili alle volte.... questa ha una sua ragion d'essere quindi spendete un minuto del vostro tempo e firmate. Grazie.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Medici, contrordine in Puglia:
vietato denunciare clandestini

VENDOLA: decreto per bloccare una legge parafascista, basta convenzioni con chi segnalerà gli immigrati


Parte dalla Puglia la rivolta al pacchetto sicurezza. E sul banco degli imputati c'è la norma che consente ai medici di denunciare gli immigrati irregolari. Il governatore Nichi Vendola ha replicato al provvedimento approvato dal Senato minacciando di «revocare la convenzione ai medici di base che segnaleranno la presenza di clandestini nei propri ambulatori». Già col piano della salute dello scorso settembre, l'amministrazione pugliese aveva esteso ai medici di famiglia l'obbligo di prestare assistenza anche agli stranieri senza permesso di soggiorno.

antonino ha detto...

Non si può sparare a zero sulla salute della gente e meno che mai su quella dei poveracci che già devono combattere col freddo, con la fame, con un paese che non li accetta. Se adesso li bracchiamo perfino negli ambulatori medici, si lasceranno morire per la strada pur di non dover ricorrere a dei medici che potrebbero denunciarli. Ma come gli vengono queste belle pensate al governo?