NEL TEMPO DELL'INGANNO UNIVERSALE DIRE LA
VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO (George Orwell)


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Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte. Jack Kerouac

07/03/09

TORRENTE DEL VENTO: TUTTE LE ASSOCIAZIONI SONO ESCLUSE DAL BANDO DI GARA

Tutte le Associazioni, a Grottaglie, sono escluse dal bando di gara per il soggetto gestore eppure....

A)Il progetto è stato proposto e promosso proprio da alcune Associazioni e servito su un vassoio d'argento al comune di Grottaglie che ha così potuto, avvalendosi della collaborazione di queste associazioni, accedere al finanziamento:
http://www.comune.grottaglie.ta.it/page/news/dettaglio_news.asp?Id=335

B)il progetto "Bollenti Spiriti" della Regione Puglia prevede esplicitamente le Associazioni tra i possibili soggetti gestori:

dai FAQ sui laboratori urbani della Regione Puglia
- Siamo un’associazione. Cosa possiamo fare con i Laboratori Urbani?
- Se pensate di avere i requisiti, l’esperienza e le competenze adeguate, potete candidarvi ai bandi per la gestione dei singoli Laboratori, indetti dai Comuni beneficiari....
http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=161&Itemid=196

C) Il comune di Grottaglie non più tardi di tre mesi fa indice i seminari chiamando a raccolta le Associazioni del territorio con tanto di dispense che prevedono le Associazioni (tutte, nessuna esclusa) in pole position tra i possibili soggetti gestori come si può evincere cliccando sulla immagine di una delle dispense:









D) il progetto si regge sul lavoro e il supporto delle associazioni (gratuito) con il protocollo di Rete Locale http://sopralapancalacapracanta.blogspot.com/2008/12/laboratori-urbani-la-torrente-del-vento_30.html

Ma il Comune di Grottaglie, dopo tutta questa "fanfaronata" ha escluso deliberatamente le Associazioni del territorio dal bando di gara per il soggetto gestore del laboratorio urbano, al contrario della vicina Taranto che ha seguito, invece, gli indirizzi forniti dalla Regione Puglia in merito.

Che dite abbiamo capito male noi circa il coinvolgimento delle Associazioni nel bando di gara per il soggetto gestore del laboratorio urbano alla Torrente del Vento o il comune di Grottaglie ha perpetrato un autentico atto discriminatorio nei confronti delle Associazioni del Territorio?

Sarebbe interessante a questo proposito sentire il parere del dott. Minervini assessore alla TRASPARENZA della Regione Puglia, nonchè responsabile del progetto Bollenti Spiriti.

Una riflessione personale. Anzi no. Fatela voi che leggete, la riflessione.

04/03/09

Riunione Coordinamento

Giovedì 5 marzo 2009 riunione coordinamento associazioni e movimenti ore 21.00 vico San Nicola n.6 in Grottaglie.

CASTELLO - DIBATTITO 1 MARZO 2009 - DOVEROSA PRECISAZIONE

Poichè nel corso del dibattito pubblico del 1 marzo u.s., in nome e per conto di tutti i movimenti e le associazioni membri del Coordinamento (che avevano avuto, attraverso i loro rappresentanti, già piena contezza della fondatezza dei dati contenuti nel documento che l'avvocato avrebbe letto in corso di dibattito),

l'avvocato Rosanna Bruno lamentava il mancato, preliminare coinvolgimento dell''Ufficio del Piano in un progetto così importante (peraltro di specifica pertinenza dell'Ufficio in questione) e precisava che detto UFFICIO DEL PIANO, aveva avuto notizia dei lavori di completamento ala sud est del Castello Episcopio nel marzo del 2008 a cose già fatte, ovvero a gara d'appalto non solo già indetta ma perfino scaduta nei termini,

E poichè a questa affermazione tanto il vicesindaco Donatelli che il tecnico Fanigliulo ribadivano il contrario, mettendo in dubbio la parola del Coordinamento tutto a cui il documento, letto dall'avv. Bruno in corso di dibattito, faceva capo,

e sempre per quel principio di trasparenza che dovrebbe guidare ogni azione sia da un punto di vista pubblico che privato, si produce la documentazione che attesta al di la di ogni dubbio che qualcuno, a diversi livelli di responsabilità, ricorda poco e male l'evolversi degli eventi.

In immagine (cliccare per ingrandire) lo stralcio del documento con cui in data 7 marzo 2008 si convoca l'Ufficio del Piano per il 13 marzo 2008 con l'ordine del giorno (e intanto.... 4 giorni prima si buttava giù il muretto degli antichi conciapelli senza aspettare che l'ufficio del piano già convocato si riunisse)


a seguire i link da cui poter evincere le date della gara d'appalto relativa ai lavori di cui si sta ragionando, le cui procedure, avviate con determinazione del Responsabile del Settore n. 81 del 17.1.2008 Codice CIG: 01175014E3, avevano come termine il 20 febbraio 2008, ovvero 22 giorni prima che il progetto fosse presentato all'Ufficio del Piano. http://www.comune.grottaglie.ta.it/page/news/dettaglio_bandi.asp?Id=662

http://www.comune.grottaglie.ta.it/imgNews/Bando%20lavori%20area%20sudest%20castello.pdf

02/03/09

Dibattito pubblico del 1 marzo: THE DAY AFTER

Buona presenza di pubblico ieri al castello per il dibattito organizzato dal Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti ma... finisce li. Carte alla mano, si sono ribadite le posizioni, si sono ribadite le convinzioni ma di vero dibattito e di contraddittorio vi è stato ben poco. Non si è giunti ad alcuna conclusione. Tutto è rimasto come prima del dibattito. Punto.

Se si può apprezzare la presenza del vicesindaco Donatelli (e di fatto la si apprezza) è pur vero che ci si sarebbe aspettato, dopo il suo intervento, che sostasse il tempo necessario perchè ne scaturisse il giusto contradditorio, per dare modo al pubblico e ai relatori di approfondire, finalmente, quel dibattito con l'amministrazione tanto invocato per mesi e che non si è mai avuto. Ma il vicesindaco sembrava in partenza come avesse in mano una metaforica valigia, sembrava stesse con un piede nella sala conferenze e l'altro piede già fuori dalla sala. Fatto l'intervento, che verteva non già sulla Curtis ma su un excursus su quanto è stato fatto nel corso degli anni per il castello, aggiustata la sciarpa ci ha salutati e se ne è ito, lasciandoci li a guardarci in faccia.

Stessa cosa dicasi per l'intervento del tecnico Antonio Fanigliulo.

Ci ha illustrato, in maniera svogliata e a tratti paternalistica, come se parlasse ad un branco di mocciosi ignoranti e petulanti il perchè, a suo avviso, la Curtis vada rimaneggiata con la pavimentazione, ma restando blindato alle rimostranze e alle proposte di chi non condivide gli interventi così concepiti.
Sono mesi che il tecnico Fanigliulo chiede a gran voce una proposta alternativa ma, di fatto, queste proposte il tecnico Fanigliulo non le ascolta.
Tanto di cappello per la sua indiscussa professionalità e per la sua passione ma non si può dire ad un uditorio che ha ottime motivazioni per non condividere : IO VOGLIO che la curtis diventi luogo di ritrovo 24 ore su 24.
Qui nessuno deve volere niente, il restauro migliore è quello che non si vede e, di fatto, la curtis da un punto di vista strettamente strutturale, non ha bisogno di quella pavimentazione. Si tratta solo ed esclusivamente di un intervento di "imbellettatura" scaturita dai gusti personalissimi di qualcuno e non di reali esigenze della struttura. Il tutto in virtù di una ipotesi visionaria di turismo che è cosa ben diversa dalle cifre di un turismo reale e sostenibile.

E comunque è necessario ricordare, con Salvatore Settis, che “la vera, grande ‘redditività’ del patrimonio culturale non è nella sua commercializzazione, e nemmeno nel turismo e nell’indotto che esso genera, bensì in quel profondo senso di identificazione, di cittadinanza, che stimola la creatività delle generazioni presenti e future con la presenza e la memoria del passato”.

Ripetutamente, negli ultimi decenni in particolare, a livello nazionale e locale sono state cancellate tracce importanti e preziose della nostra storia: da parti intere e bellissime dei centri storici a elementi importanti del paesaggio, a luoghi di interesse archeologico. Viviamo un'epoca e in un contesto dove impera "l'ignoranza dei colti", un contesto in cui alcuni pensano di essere legittimati a decidere per il bene dei molti. E pazienza se questi molti non condividono!
E chissà se per i nostri amministratori ha un qualche significato che "il nuovo Codice dei Beni Culturali e del paesaggio, nella sua ultima versione restituisce allo Stato (e quindi non alle realtà locali ndr.) il compito di tutela del paesaggio come bene nazionale"

Per vedere una cosa bisogna comprenderla” scrive Jorge Luis Borges (“There are more things”, in “Finzioni” – Adelphi – 2003). Cose che, prima, erano pietre, solo pietre e che diventano invece parti di un edificio o di una strada di duemila anni fa, ce ne raccontano la storia. Che storia ci racconterà il castello con la sua Curtis pavimentata?

Grottaglie non è Roma e la Curtis non è piazza di Spagna dove stendersi a terra e/o suonare la chitarra e fare il ramake di Woodstock. Il castello è un fortilizio medievale divenuto contenitore culturale, attraverso il lavoro di tanta gente nel corso degli anni, e non solo di quei pochi che oggi vi fanno la passerella! e come tale va rispettato e fruito.

Se si vuole fare la scampagnata e la "chitarrata" si va in altri luoghi.

Abbiamo il giardino Mediterraneo di fronte al castello, abbiamo le Cave di Fantiano, abbiamo la piazza accanto al municipio mai inaugurata e già in "disfacimento organico". Abbiamo cento altri spazi senza dover stravolgere l'assetto storico geografico morfologico della Curtis che, lo si voglia o meno, è ciò che rimane del ciglio della Gravina di San Giorgio e la obliterazione dei due terzi con la pavimentazione, così come da progetto, sarà un delitto contro le future generazioni.

E questa è una cosa che va detta forte e chiara. Chi si prende oggi l'opinabile "onore" di stravolgere la Curtis, tecnici dirigenti amministratori e chi per loro, si prenda "ad memoriam" anche l'onere di questa azione che non è un braccio di ferro tra l'amministrazione e un gruppo di associazioni, ma è un'azione che andrà ad infliggere una ferita profonda al territorio e ad un bene dall'indiscusso valore storico, deufradando le generazioni future!

Insomma siamo al punto di partenza. Come se tutti questi mesi di "lotta" non ci fossero stati. Tantissime le domande che restano senza risposta e tre punti fermi:

a)Il Museo della Ceramica a cui si vuole sacrificare la Curtis da un punto di vista istituzionale NON ESISTE, così come si è avuto modo di apprendere pubblicamente da uno stringato botta e risposta tra Etta Ragusa, rappresentante del Comitato Vigiliamo per la Discarica, membro del Coordinamento, e il vicesindaco Donatelli;

b)La grotta del Bottaio, pertinenza del castello, e su cui poggia la Torre Maestra, venduta ad un privato e di cui, secondo il vicesindaco Donatelli, l'amministrazione non era tenuta a sapere. Ma il castello E' anche le sue pertinenze! Perchè l'amministrazione non ha fatto in modo di essere acquirente privilegiato di una pertinenza così importante su cui poggia perfino la Torre maestra?;

c)La torre è piena di acciacchi, nel corso degli anni non si è mai provveduto al suo consolidamento (come invece è avvenuto per altre parti del castello) ma, secondo quanto affermato dall'architetto Fanigliulo in pieno uditorio, è stabile e non crolla.

In definitiva... la Curtis verrà pavimentata o no? Il dibattito si è concluso senza una risposta in tal senso.

LU LAURU