la foto reperita in rete parla da sola. La gente va a lavorare per 25 euro al giorno alzandosi alle tre del mattino e qui si buttano i soldi dalla finestra. DOVE STA LA GIUSTIZIA?Circa 800 mila di euro spesi, mai inaugurata, che sta li da anni come un monumento allo spreco (dei nostri soldi). Ebbene se ne ritorna a parlare nel consiglio comunale di oggi.
A seguire il servizio realizzato da Via Crispi blog.
interessante io lo leggerei
visto che, come anticipazione leggiamo...
"...AL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI NON MANCHERANNO I COLPI DI SCENA, VERRANNO PRESENTATI NUOVI DOCUMENTI CHE DIMOSTRERANNO PER L’ENNESIMA VOLTA L’INGENTE SPRECO DI DENARO PUBBLICO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE... (da Via Crispi blog)



21 commenti:
E il Castello? Come è andata a finire poi la storia dell'affidamento? Chi ci lavora? Quanto paga il Comune (cioè noi)? Perchè nessuno ne parla?
Beh adesso al castello pare, si dice,si racconta (perchè di ufficiale nessuno si è preso il disturbo di rendere edotta la città) che ci sia la nuova gestione di tal "Sistema Museo" da Perugia.
Nuova gestione, però, con vecchi operatori, cioè quelli che lavoravano già con la gestione precedente.
Naturalmente il sito del comune di Grottaglie non è stato minimamente aggiornato e come responsabile figura ancora Daniela Spada della cooperativa Il Melangolo. O forse cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia e sembra che non ci sia stato aggiornamento, ma in realtà è così che deve essere la dicitura? boh.
Il comune quanto paga? Assai, più di quanto avrebbe mai pagato se a gestire fossero state le associazioni. Di chi sono i soldi? i nostri e di chi vuoi che siano. Può essere mai che siano i loro? Con i nostri soldi si fa e si disfa con i "loro"? se ne vanno alle Maldive.
Se pensi che sul sito del comune di grottaglie si parla di trasparenza degli atti amministrativi mi vien voglia di buttarmi per terra e rotolarmi dalle risate. Amare ma sempre risate sono. Bah speriamo che il 2011 si porti via un po' di fango.
Beh certo che per venire da Perugia a Grottaglie, se non c'è convenienza... Ma l'Assessore Cavallo, sempre così pronto ad intervenire su questo blog, perché non fa chiarezza? Quanto introitano i nuovi (?) gestori del castello?
Questa cosa mi ricorda tanto il Gattopardo: cambiare tutto perché non cambi niente....
L'assessore Cavallo interviene "sempre" su questo blog? Forse in forma anonima? Perchè in altra forma io non ce lo vedo.
Ma da dieci anni a questa parte è mai cambiato qualcosa? Basti vedere l'assessore Patruno... immutabile... eppure ne ha fatti di guai! e basti guardare ai vari incarichi che si sono trasformati,aggiustati, modellati ad personam ma... non sono mai cessati tra magheggi e trikke e ballakke.
Guardate non è che io abbia voglia di puntare il dito ma è proprio che non è più cosa. E' diventata una cosa oscena come una mosca che galleggia in un piatto di brodaglia. Fa schifo non credete?
E' lo schifo che non si può più sopportare. Si sa viviamo tempi difficili, molti hanno famiglia e tutti dobbiamo sopravvivere ma c'è un limite a tutto. Fango. Siamo sommersi dal fango. Occorre un tempo di pioggia battente che lavi tutta questa schifezza. Io confido nel 2011. Non si può fare altro che sperare in tempi e gente migliore (e ad essere migliori in questi contesti non è che ci voglia poi tanto)
Si fa presto a dire le associazioni, ma le associazioni sarebbero state capaci di gestire?
Tu dimentichi che quello sportello informativo turistico è stato creato da un'associazione! La PRAGMA!
che oltre ad averlo creato lo ha gestito e promosso per anni con grande competenza, senza dimenticare il sedicente museo mai istituzionalizzato che la Pragma ha gestito parimenti rendendolo quello che oggi è. Quindi nessuno si vesta di abiti non suoi.
Poi la Pragma diventò "antipatica" a qualcuno che non poteva fare la primadonna come avrebbe voluto dovendosi confrontare con gente eccellente, quindi meglio contornarsi di mediocrità, e si passò alla pantomima della gara d'appalto che costò alla comunità un salasso non indifferente e che continua a costare ancora oggi.
Era ormai cominciato il tempo dell'"esclusione" e fu portata avanti una strategia mirata a far fuori le associazioni fino ad arrivare a quella cosa ignobile che è stata perpetrata con la Torrente del Vento.
Fango. Questa parola viene usata in Sicilia quando non ci sono altre parole per definire lo schifo. Fango.
ps. la gestione attuale di Sistema Museo è certamente più competente rispetto a quella precedente ma... la città aveva davvero bisogno di una gestione di quel genere con tutte le associazioni presenti sul territorio che avrebbero reso uguale servizio a costi quasi azzerati? Il comune di Grottaglie ha un talento speciale per spendere e spandere soldi non suoi in tempi di crisi a quanto pare.
Ma non capisco una cosa, se sono più competenti degli altri che stavano prima, perché le persone sono le stesse di prima? E quanto ci costa sto salasso? Arridatece la Pragma!!!
Prima di tutto devo fare una precisazione. Quel mio dire più competenti rispetto a chi stava prima non era inteso in senso dispregiativo verso il Melangolo, era semplicemente un dato di fatto. Un organismo come il Sistema Museo che gestisce da anni in più parti d'Italia è sicuramente, qualitativamente parlando, più idoneo a gestire di chi non aveva mai fatto prima un lavoro del genere e/o cmq ha avuto solo quella esperienza.
I vecchi operatori sanno sicuramente fare il loro lavoro, non fosse altro perchè lo fanno da tempo, e con una gestione migliorata riusciranno certamente a dare di più. Del resto se il Sistema Museo dovesse pagare operatori che vengono da Perugia dovrebbero fare un leasing,invece così i soldini vengono presi "salvi salvi" , tolti i necessari stipendi degli operatori che, trovandosi già in loco, non danno spese di trasferta.
Non so esattamente a quanto il Sistema Museo si sia aggiudicata la gara d'appalto, ma la base d'asta superava i duecentomila euro spalmati in un arco di tre anni. In tempi di magra non credo che un comune quello di Grottaglie, che sfora il patto di stabilità un anno si e l'altro pure, possa permettersi quella spesa quindi meglio sarebbe stato dare la gestione ad un gruppo di associazioni che sanno il fatto loro e i cui costi, a parità di servizio, sarebbero stati di gran lunga inferiori per la collettività.
Ma si sa fra ciò che sarebbe bene fare e quello che poi si fa ci passa un abisso,soprattutto se in gioco ci sono interessi altri. Il buon senso, poi, non ha mai posto radici da queste parti.
E... dulcis in fundo... si. Sarebbe bello rivedere la Pragma e ricrerare il fermento associativo di un decennio fa. Tra le colpe, imperdonabili, di questa amministrazione c'è quella di aver fatto a brandelli il tessuto associativo.
Sistema Museo non ha presentato l'offerta economica più conveniente. Il cambio di consegne ha rappresentato un salasso per Grottaglie di parecchie decine di migliaia di euro. Soldi che vanno a Perugia e non rimangono da noi. Ma poi gli operatori al castello sono sempre gli stessi. E questo è miglioramento del servizio? Ma dove!
A qualcuno è venuto in mente il fatto che se gli operatori al castello sono gli stessi della precedente gestione, è perché sono in gamba e sanno il fatto loro?
Mantenere i vecchi operatori era la soluzione più facile perchè si trovavano al posto giusto al momento giusto e sono simpatici al "capo" e nel tempo hanno saputo "tessere".
E quanto ha preso sistema museo? Fallo sapere anche a noi anonimo delle 9.24.
Concordo col delfino curioso circa le modalità di mantenimento dei vecchi operatori. Al posto di Sistema Museo avrei fatto altrettanto. Sarebbe stato da folli tirarmi dietro gli operatori da Perugia e avrei mantenuto l'esistente, intascando il denaro senza sprechi per le trasferte.
Sicuramente come ho avuto modo di dire in precedenza gli operatori qualcosa l'avranno imparata negli anni e gestire lo sportello e guidare i visitatori nel "museo", previa prenotazione, non è una cosa da laurea in medicina. Vien da sè. Ma non è la guerra tra poveri ciò che interessa.
Il nodo gordiano consiste nella utilità di simile gestione. Grottaglie ne ha bisogno? Non vi sperticate a cercare la risposta. La risposta è NO. Grottaglie non ha bisogno di una gestione reperita con quelle modalità e quei costi.
Il sedicente museo, mai istituzionalizzato, altro non è che una serie di piccole sale espositive gestibili senza impiego di grandi risorse e lo sportello informativo null'altro che una postazione dove distribuire, a richiesta, materiale informativo.
Non c'era bisogno di scomodare Sistema Museo e nessun altro prima di loro. Le associazioni presenti sul territorio avrebbero fatto lo stesso identico lavoro (forse, anzi sicuramente, con maggiore passione e impegno)a costi di gran lunga inferiori per la collettività.
In principio si voleva semplicemente far fuori la Pragma. La storia si ripete e insegna perchè la stessa cosa è avvenuta per la torrente del Vento. Prima si è lasciato che le associazioni investissero idee e risorse e poi ci si è appropriato del lavoro altrui. Così è accaduto per la Pragma e lo sportello informativo, così per le Associazioni della Torrente del Vento e i laboratori urbani (che non stanno funzionando per nulla), così si è tentato per il centro di accoglienza di San Francesco De Geronimo (ma li, fortunatamente, è andata buca e non glielo hanno permesso).
Sbaglio o il Lauro o una sua filiazione in forma di cooperativa partecipò alla prima gara d'appalto del dopo Pragma? Così come partecipò la Pragma stessa, nel frattempo trasformatasi in cooperativa? E sbaglio o le richieste economiche di entrambe erano di gran lunga superiori a quelle della cooperativa Il Melangolo? Qui mi sa che c'è chi predica bene...
Lu Lauru non ha mai partecipato ad alcuna gara d'appalto relativa alla gestione dello sportello informativo turistico,nè ha mai avuto alcuna filiazione sotto forma di cooperativa. Lu Lauru è Lu Lauru e basta e NON SI TOCCA. Siamo come i fili elettrici noi. Meglio non toccare.
Se vuoi dire che Anna Montella, nel suo privato che prescinde da ogni eventuale carica nell'associazione, faceva parte di una cooperativa che partecipò a quella gara d'appalto, la risposta è si.
Le offerte non possono prescindere dalla base d'asta, nè discostarsi in modo abnorme da essa altrimenti diventano offerte "anomale".
E mentre le altre tre cooperative si attennero, loro malgrado, alle leggi di mercato, quella del Melangolo sbaragliò tutti perchè "anomala". Infatti il melangolo fece una offerta dimezzata, ovvero di circa il 45% al di sotto della base d'asta. Una offerta del genere (anomala) andava giustificata ed era soggetta ad impugnazione da parte delle altre cooperative in gara.
In effetti si pensò anche di farlo ma quando ti rendi conto del contesto in cui ti muovi e quando la filosofia è quella del "io sono il padre il figlio e lo spirito santo" la scelta più saggia è quella di lasciar perdere. Ed è ciò che fece la cooperativa di cui facevo parte.
Nella seconda gara d'appalto una clausola invalidante per chiunque non fosse il melangolo fece si che si presentasse SOLO il Melangolo che, ovviamente, si aggiudicò la gara. Il resto è storia.
Ma fin qui abbiamo parlato di cooperative di produzione-lavoro.
Io invece parlavo di ASSOCIAZIONI che sono altra cosa. Se si fosse lasciata la gestione alle associazioni e non si fosse operato per costringerle a mettersi in gioco come cooperative, come avvenuto per la Pragma, allora i costi per la collettività sarebbero stati minimi con una ricaduta sul territorio ottimale e per qualità e per impegno.
Spero la tua curiosità sia soddisfatta anonimo amico perchè in caso contrario non avrai altre risposte. Il tuo post è un monumento alla insinuazione e alla malafede.
Ciò che io dico è verdad dimostrabile carte alla mano. Ciò che insinui tu è aria fritta.
Lo so che fa male ma pare che la calendula e la camomilla siano ottime lavande per calmare i bruciori.
E cosa avrei insinuato? Era tanto palese: non il Lauro, ma una sua filiazione (Anna Montella & family)parteciparono alla prima gara d'appalto con un ribasso di gran lunga inferiore a quello della coperativa Il Melangolo che, come lei ci ricorda, vinse con un ribasso "anomalo" del 45% (che, per me contribuente, rappresenta un risparmio del 45%). Nessuno le ha puntato la pistola alla tempia. Se il sistema non le piaceva, non partecipava a quella gara. Invece vi partecipò e con un'offerta piuttosto esosa (se non erro non si piazzò neanche tra i primi tre). Ergo: quando la signora è nei panni del Lauro fa la moralista, quando fa la privata cittadina si comporta in altro modo. Questa come la chiama lei, COERENZA? A me ricorda la favola della volpe e l'uva.
Quanto alle associazioni, una domanda s'il vous plaît: qual è il criterio oggettivo per cui il castello si affida alla Pragma, piuttosto che al Lauro o all'associazione vattelapesca? La risposta è semplice: l'essere organici al politico di turno. Che è una forma meno nepotistica, ma ugualmente repellente, del "padre, figlio e spirito santo".Non trova?
Te lo ripeto come si fa con i bambini poco attenti. Lu Lauru non ha filiazioni. Lu Lauru è un'associazione no profit con compiti statutari precisi, tra cui la promozione del territorio e l'incentivazione al turismo culturale. E in 11 anni di vita non è mai venuto meno a questi principi.
Dovete piantarla di pensare che chi è socio di un'associazione non possa avere una sua vita da vivere. Chi è socio di un'associazione nella sua vita privata può fare ciò che meglio desidera senza per questo essere filiazione di alcun che.
Quell'"Anna Montella & family" rientra nel campo delle insinuazioni partorite dal "poco che ffa". Non dovrei darti alcuna delucidazione perchè non ti è dovuta ma oggi sono in buona. Nello specifico la cooperativa era composta da più elementi di diversa provenienza che nulla avevano a che vedere con un'azienda a conduzione familiare. Conduzione in cui non ci sarebbe nulla di male se ci fosse stata ma semplicemente non lo era.
ora veniamo alla parte tecnica
Un ribasso anomalo presuppone un servizio anomalo o, perlomeno, non all'altezza delle aspettative.
Non puoi chiedere un servizio ottimale che tu valuti 100 (base d'asta), pretendendo di averlo a 50(offerta anomala) con tutti gli oneri fiscali a cui è soggetta una cooperativa di produzione lavoro. Un ribasso così eclatante può lasciare spazio solo a tre possibilità. O il lavoro sarà poco accurato e qualitativamente scarso(comu spienni manci), o la somma verrà integrata attraverso altri canali di cui gli altri partecipanti alla gara non sono a conoscenza, o un'azienda, chissà per quale miracolo, è esente da oneri fiscali. Lascio scegliere a te la soluzione più logica.
E stiamo parlando sempre di aziende di produzione lavoro.
Il regime fiscale di un'associazione è, invece, differente da quello di una cooperativa quindi può essere molto più flessibile relativamente ai costi. Del resto le associazioni, compreso Lu Lauru, hanno lavorato per anni a costi irrisori con ricaduta ottimale sul territorio. E in questo senso vi è una lunga casistica fatta di delibere e di determine, nonchè di consensi. Quindi tutto nero su bianco.
Se poi anche adesso continui a mantenere questo atteggiamento da finto tonto mi arrendo. E' per questo vezzo di far finta di non capire che nulla cambierà mai e resteremo sempre nella merda. Chiedo venia per l'espressione forte ma un'altra meno forte sarebbe meno efficace.
Adieu monsieur. Pour ce soir ça suffit.
Avete notato? Ogni volta che si tenta di fare un discorso serio e di portare alla luce le magagne, allora arriva qualcuno per ribaltare la frittata prendendosela con chi sta portando alla luce i fatti. La signora Montella ha ragione. Resteremo nella m.... perchè ci stiamo bene come un moscone su una "pietanza" lasciata per strada da un cane.
Ma la vicenda di ciro liuzzi che fine ha fatto?
Ma insomma: quanto diamo a sto Sistema Museo non l'abbiamo ancora capito....
dal sito del comune di Grottaglie:
http://www.comune.grottaglie.ta.it/09/uffici/atti_determinazioni_inv_10.asp?pag2=1&pag1=16
determinazione n.
307 24/03/10
Responsabile: Cancelliere Giuseppe
Affari Generali
GARA D’APPALTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO TURISTICO INFORMATIVO E DI APERTURA E CHIUSURA DEL MUSEO DELLA CERAMICA PRESSO IL CASTELLO EPISCOPIO PER IL PERIODO DAL 01.04.2010 AL 30.09.2012 - AGGIUDICAZIONE ALLA SOC. COOP. SISTEMA MUSEO DI PERUGIA
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da notare la dicitura relativa al museo: "apertura e chiusura" non già gestione. Ma apertura e chiusura.
Cmq... sul sito del comune di Grottaglie la somma non si trova, quindi chi è interessato a sapere quale somma i contribuenti stiano pagando a questa azienda di Perugia si rivolga al sig. Cancelliere che è il responsabile del procedimento.
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