...Dar da bere agli assetati è la seconda delle sette opere di misericordia corporale richieste da Gesù nel Vangelo (Mt 25) per trovare misericordia (ossia perdono per i nostri peccati) ed entrare quindi nel suo Regno. A quanto pare, però, a Manduria masticano poco di Vangelo considerato che, secondo un articolo pubblicato su LA VOCE DI MANDURIA , nella città del tarantino avrebbero lasciato morire di sete cani e gatti randagi.
Una animalista bergamasca che passa le sue vacanze in Puglia, venuta a conoscenza della cosa ha scritto una lettera al sindaco di Manduria, portando alla conoscenza di quest'ultimo che intende adire le vie legali per la inciviltà e la mancanza etica di un simile comportamento che non fa onore alla Puglia e alla sua immagine nel mondo.
Dal canto mio, ove questa notizia dovesse trovare fondamento, auguro a chi si macchia di tali crimini di avere l'acqua sul comodino e di non riuscire ad allungare la mano per afferrare il bicchiere, così da sperimentare personalmente la morte per sete. In quanto ad entrare nel Regno dei Cieli , qualora un tale posto dovesse esistere, al posto di Gesù e di San Pietro, darei a costoro un bel calcione nel fondoschiena facendoli rotolare nella Geenna. Amen.



4 commenti:
Non ci sono dubbi: la giustizia divina, per definizione, scaccera' questi "signori"
Io continuo a pensare al film: il Pianta delle scimmie.
Gli stupidi, e sono tanti, accusano gli animalisti di pensare agli animali piuttosto che gli umani. Io sono solita rispondere:"Vui no' pinsate nè a cani nè a cristiani". E dè così, chi ha sensibilità nei confronti degli animali ha dentro di se la "compatio",la solidarietà, il senso della condivisione e altro.
Chi nega l'acqua ad un animale ha il deserto dentro, merita disprezzo e pietà.
Disprezzo si. Pietà no. La pietà va conservata per chi la merita e chi lascia morire una creatura di sete, colpevolmente, non merita pietà. Se si applicasse un po' del vecchio caro testamento non saremmo in queste condizioni. "Se il tuo occhio ti offende cavalo", recitava il vecchio testamento, poi arrivò il nuovo col "porgi l'altra guancia" e riuscì ad ammazzare perfino il suo profeta.
Pietà ,nel senso che la pochezza umana merita pietà. Poi la pietà ha diversa sfumature, non intendevo la "pietas" ma quel sentimento che si colora di pena.
Sono d'accordo con te Anna, speriamo che il Dio del vecchio testamento si faccia sentire.
Molte cose andrebbero al loro posto se il Dio degli antichi guardasse quaggiù.
Molte cose andrebbero meglio per cani e cristiani.
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