NEL TEMPO DELL'INGANNO UNIVERSALE DIRE LA
VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO (George Orwell)


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Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte. Jack Kerouac

07/10/11

RISATE A DENTI STRETTI: IL LATO COMICO DELLA VICENDA DALI'

E in tutta questa vicenda non poteva mancare il lato comico.
"Nò ste muertu senza risa e nò ste zita senza chiantu" . Si dice.

Intanto guardate questo stralcio di catalogo della mostra della ceramica 2009 (si tratta della prima metà. L’altra metà è riservata ai ceramisti espositori ) . CATALOGO MOSTRA CERAMICA 2009 . Ci sono tutti nelle foto, ma proprio tutti, perfino gli operai a torso nudo ma… il m° Josè Van Roy Dalì nelle foto della inaugurazione non è presente neppure di spalle. Eppure so per certo che il fotografo ha scattato tante foto. Che fine hanno fatto quelle foto?


E l'artista era presente alla inaugurazione, come fa fede l'articolo del quotidiano: il m° è il primo da sinistra e ha anche fatto un intervento come testimonia lo stesso articolo. Ma nel catalogo non vi è traccia della sua presenza se non per un paio di interviste di repertorio assolutamente marginali e alcune citazioni che si confondono con lo scenario. Puff. Cancellato. Perchè questo "oscuramento"?


Insomma l'artista non è menzionato nel titolo, non è presente nelle foto di inaugurazione, non è presente nelle didascalie della carrellata di opere all'interno. Dappertutto foto di Salvador Dalì, molte delle quali peraltro non fornite dall' artista titolare della mostra, ma frutto di ricerca mirata di chi ha atteso alla stesura del catalogo, e riferimenti ad una non meglio identificata Dalì Art Gallery che, per un profano, può significare tutto e niente, mentre le foto fornite dall'artista sono state completamente ignorate. Vi dice qualcosa tutto questo? Ricordiamoci che un catalogo non viene realizzato dalla sera alla mattina ma viene "pensato" a tavolino con mesi di anticipo.


E poi andatevi a guardare quest’altro catalogo relativo alla mostra di Atene del 2010, sempre riferito ad una personale del m° Josè Dalì in omaggio a Salvador Dalì, CATALOGO MOSTRA ATENE 2010 così che possiate notare le differenze e vedere, fin dalla prima di copertina, come si fa un catalogo SENZA AMBIGUITA' e senza mandrakate, un catalogo che non va a disattendere gli accordi con l’artista e le aspettative di una intera città e dei visitatori di una mostra.


E tutto sarebbe passato in sordina, come succede sempre a Grottaglie, se non fosse che qualcuno mise la pulce nell’orecchio al "solito" giornalista senza macchia e senza paura che, indossata l’armatura, cloppete cloppete (è il galoppo del cavallo) si portò immantinente nelle sale del castello dove – orrore – si rese conto che il Cristo della Cruz era senza sorveglianza (le mostre al castello episcopio, infatti, già da qualche anno non hanno più un servizio di accoglienza e sorveglianza ma un solo usciere all’entrata) né la minima protezione, alla mercè di chiunque e delle scagazzate dei piccioni che non disdegnano le sale del castello esposte alle intemperie. Accecato da cotanto orrore non si rese conto che il Cristo della Cruz presente al castello non solo non recava alcuna firma ma era di un metro più corto rispetto a quello originale (un metro eh? Non dieci cm) e, anziché rilassarsi un attimo guardandosi il DVD (con l'intervista di Antonella Armentano per RAI3 che andava a ripetizione nella sala adiacente e che spiegava l’arcano), preso da sacro fuoco inforcò la cavalcatura e si portò nella sua magione dove scrisse una missiva al museo di Glasgow nel più puro stile “non ho mai parlato male di Einstein, non me ne intendo di musica classica”. Credo che a Glasgow ancora debbano riprendersi.


Nel frattempo “specchio specchio delle mie brame”, dopo aver sbattuto come uno stoccafisso il povero specchio che non diceva quello che voleva sentire, distese le borse sotto gli occhi e si fregò le mani pensando che finalmente era arrivato il tanto sospirato scoop e il momento di vendicare l’onta di quel quadro venduto tanti anni prima, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpetta di finto cristallo acquistata a Porta Portese in una giornata di pioggia, per quanto riguardava l’amministrazione, mentre i supersayan della satira “fatta in casa” adocchiarono il business.


E se la cosa a livello amministrativo sarebbe finita a tarallucci e vino, interpellanze comprese, come siamo abituati ormai da tempo immemore, i nostri eroi, ciascuno con internti diversi, si accanirono talmente tanto sulla vicenda che non fu possibile mettere tutto a tacere come è costumanza da queste parti. Troppo clamore. Abbisognava un capro espiatorio che salvasse il culetto a tutti senza togliere il giocattolo a “specchio ecc” e ai supersayan che, altrimenti, si sarebbero incattiviti. La scelta cadde - ma avevate dubbi? - sul “forestiero” ignaro.


Ma non siate maligni e non pensate sempre male. Si tratta di un rito di benvenuto e precisamente "come far la festa all'ospite". Vedete questa è una usanza degli arrapaho, una tribù indiana di uno squallor più unico che raro, che noi qui dalle nostre parti abbiamo adottato. In questi festeggiamenti per dare il benvenuto all'ospite lo oscuriamo, lo sputacchiamo, gli diciamo le parolacce e lo calunniamo per dimostrargli il nostro affetto. Il problema è che l'ospite non capisce mai che è un rito di benvenuto e ci querela. Ma tant'è alla ingratitudine non vi è mai fine.


Ecco finora abbiamo riso sia pure a denti stretti. Adesso parliamo sul serio.
Però, si sa, il tempo passa e l’acqua sotto i ponti scorre e il sipario stava lentamente calando anche su questa commedia tragicomica facendo tirare un sospiro di sollievo ai molti coinvolti a diverso titolo, se non che… ad agosto 2011 IL COLPO DI SCENA! L’articolo della prof.ssa Patruno su LIVU che andava a sconfessare una delibera di giunta e un’assise consiliare. Una strana intervista anche per i pregressi non certo idilliaci tra la prof. che, a suo tempo, aveva diffidato livù. Una intervista che, stranamente, viene fatta passare sotto silenzio benchè contenga ghiotte dichiarazioni. In altre occasioni “specchio specchio delle mie brame” e company ci si sarebbero avventati sopra. Questa volta nada. Perché questo silenzio? E perchè questa intervista proprio ora, dopo due anni, che va a riaccendere i riflettori sulla vicenda?


Livù deve vendere i giornali ma la prof. cosa deve vendere o, meglio… quale messaggio subliminale vuole mandarci? Un interrogativo che va a sommarsi ad un altro molto più inquietante. Con quante altre delibere di giunta e con quante altre assisi consiliari la prof “ha giocato”, come da sue dichiarazioni su livù, in 10 anni di mandato? Insomma signori capirete che per quanto il m° Josè Dalì possa esserci simpatico non è lui o la sua difesa, e del resto il m° non ha bisogno di difese, ad interessarci al momento, ma l’aspetto squisitamente amministrativo delle ultime dichiarazioni del già ass Patruno. E alla luce di queste dichiarazioni la domanda sorge spontanea, direbbe il buon Lubrano…


Ma da chi siamo stati amministrati noi negli ultimi dieci anni?


Per chi si affacciasse ora e volesse approfondire l'argomento Dalì può consultare il link a seguire: L'AFFAIR DALI'

60 commenti:

Anonimo ha detto...

Specchio specchio delle mie brame chi è la più "smatica" del reame? Ah Ah Ah! Se scrivi un libro così me lo compro.

Anonimo ha detto...

Ma voi ce l'avete questo numero di livù? Perchè non ce lo fate vedere invece di parlare soltanto?

Anonimo ha detto...

Ah,ah,ah! Lo compro anche io... malgrado ci sia più gusto ad assistere in "diretta", al ridicolissimo spettacolo quotidiano riflesso, da quello specchio volutamente offuscato.

Anonimo ha detto...

Carta parla...villan dorme.

ce spiziu ha detto...

la carta canta ciucciu! non ci parla e lu villanu dorme a capitali iertu

anna montella ha detto...

Ma va. E che mi metto a scrivere un libro sui grottagliesi? Ma non valgono mica la pena. Un libro lo potrebbe scrivere il m° Josè Van Roy Dalì, forse, considerato il suo diretto coinvolgimento e il danno di immagine che gliene è derivato. Io no mi rifiuto proprio.

Anonimo ha detto...

Madò! Ce so questa io? Lu specchio mi faci vitè nu cammello!

Anonimo ha detto...

Il giornalista con le pulci nell'orecchio non è la prima volta che fa queste figure. Al supermercato vendono gli insetticidi per le pulci.

Anonimo ha detto...

Dove sta l'intervista di livù? Finchè non la vedo per me queste sono tutte chiacchiere.

anna montella ha detto...

Oddio te lo potevi pure comprare il giornale a suo tempo così la leggevi o no? cmq piano piano arriva tutto. Nei prossimi giorni l'intervista verrà pubblicata qui sul blog e, se vorrete, la commenteremo insieme

Anonimo ha detto...

L'ho trovato e letto. Grazie lo stesso. Hai una simpatia che spacca il computer però hai ragione. L'intervista fa schifo è una vergogna.

anna montella ha detto...

Se vogliamo l'intervista è concepita bene, sono le risposte che sono qualcosa di indicibile.

Tralasciando la parte politica, pietosa anch'essa come il resto, soprattutto il riferimento al sindaco che avrebbe caldeggiato la nomina di assessore all'agricoltura del marito della prof.

Se questa cosa fosse vera poveri noi, se abbiamo un sindaco che legttima e caldeggia che la città sia un feudo che si tramanda da moglie a marito. Ma dicevo, tralasciando questo...

La prof.ssa nell'intervista non fa che gettare fango su tutti quelli che hanno avuto la cattiva ventura di avere contatti con lei nel suo ruolo di assessore. Verso le associazioni poi sembra che le abbiano ammazzato il gatto e bruciato la casa con la nonna dentro e non è vero. NON E' ASSOLUTAMENTE VERO. Semmai è stato il contrario prove alla mano!

Il modo in cui la nostra ineffabile prof si è adoperata per distruggere il tessuto associativo a Grottaglie, dividendole in simpatiche ed antipatiche senza minimamente curarsi dell'affidabilità degli uni e degli altri, è da manuale.

Ma di tutto questo e di altro ancora parleremo quando avrò pubblicato l'intervista integrale. Perchè io c'ero e sono stata testimone oculare di tante porcate. E come c'ero io c'erano anche molti altri di voi.

A la prochaine.

Anonimo ha detto...

All'assessora gli è sempre interessato il teatro a cui andare a fare le sfilate con i suoi amici. Alza la mano chi è riuscito ad avere i biglietti per i grandi spettacoli al monticello. Già tutti presi da amici e parenti prima che si sapesse in giro che stava lo spettacolo.

ce spiziu ha detto...

certu ca stu joseffu ha fattu nu saccu di cose. agghiu sciù liggiutu li cosi sua. era buenu ca ogni figghiu di mamma era fattu nu tierzu dli cosi ca ha fattu quiru. e sulu alli vurtagghi putevunu tinè ta ticire. vonu sempre raggiate comu li cane. siente a me cumpà. no turnà qua mancu pi 200 cientu mila evre none ciento, ca quisti sò nfettivi comu la rugna. nò viti ca si vonu sempre crattannu?

anna montella ha detto...

Eila non ti avevo visto ce spizio ma di la verità... sei il gemello perduto di spezzacatene? Solo lui sa scrivere così. Perchè non torna? Digli che se torna andiamo a dargli una mano gratis a tagliare l'uva "fori sua" ;-P

ametrano ha detto...

Per forza di cose NON sarò breve. Se si renderà necessario dividerò il commento.

Bene, le responsabilità... queste sconosciute!

Mettendo insieme materiale dalle diverse fonti, giornali, siti, blog ecc. qualcosa, almeno i più attenti, l’avranno già capita. Come il fatto che vi siano sei protagonisti principali ed altri attori a vario titolo. Nei sei abbiamo l’artista in questione Jose Van Roy Dalì (figlio o non figlio, poco importa), poi i di lui amici, ovvero Teresa Formuso e Benedetto Sorino, l’ex Sindaco Raffaele Bagnardi, l’ex assessore alla cultura Marisa Patruno, la funzionaria responsabile dell’ufficio cultura Daniela De Vincentis.

Naturalmente i soggetti tenuti a dare risposte chiare ai cittadini, in quanto responsabili della pubblica amministrazione sono quelli componenti la seconda triade. Gli interventi dell’artista e dei suoi amici possono servire, quando disponibili e senza alcun obbligo, solo a verificare o confutare le varie dichiarazioni ufficiali e semi-ufficiali.

Per quanto concerne l’ex sindaco, a noi tutti noto per la sua vena poetica e la squisita sensibilità artistica, ci vengono in aiuto quattro domande (e relative risposte) contenute nell’intervista rilasciata a Francesco Lenti nel n.35 di Livù, del Gennaio 2011 e che provo a riportare fedelmente:

D: Il tuo assessore di riferimento nei tuoi mandati è stato Marisa Patruno, anche per via dell’amicizia che vi lega. Secondo te, come ha operato in questi anni l’assessore? Lo scorso anno Livù ed altri organi di stampa hanno denunciato lo scandalo della mostra della ceramica dedicata al presunto figlio di Salvador Dalì. Non abbiamo mai sentito una tua opinione a riguardo.

R: Come vi ho detto poc’anzi, abbiamo fatto una scelta: né troppo avanguardia, né troppo folclore. Abbiamo raggiunto questi obbiettivi. Per quanto riguarda la storia di Dalì, facemmo un accordo con una fondazione che doveva fornirci delle opere. Nessuno a mai vantato che fossero degli originali e poi c’erano le opere inedite di questo presunto figlio. C’è stata una valutazione tecnica positiva che ci ha portato a dire va bene: facciamo un omaggio a Salvador Dalì. Se tu mi chiedi a posteriori cosa ne penso della storia di Dalì, visto quello che è accaduto ti dico che non l’avrei fatta. Se io avessi saputo che questo percorso fosse stato così, avrei evitato. Avrei detto all’assessore Patruno: “lassa perdere!”.

D: Ma ci sono delle responsabilità politiche oggettive. L’evento è stato promosso come “Dalì in mostra” e il signore suddetto ha addirittura partecipato alla vostra conferenza stampa…

R: Noi non ci siamo mai interessati all’identità di questa persona. A posteriori io mi sono sentito leso, non prima.

D: E perché non vi siete rifatti?

R: Che cosa dovevamo fare? Non c’erano gli estremi.

continua…

ametrano ha detto...


Riguardo alle dichiarazioni dell’ex assessore Patruno, anche queste raccolte da Lenti in un numero successivo di Livù (n.42 dell’Agosto 2011) su questo blog sono già stati sottolineati i passaggi salienti, riferiti al “sapevamo”, “abbiamo giocato”, “abbiamo dato solo 5000 euro”…

Della stessa Patruno è interessante leggere anche le dichiarazioni contenute nella risposta all’interpellanza tenutasi in consiglio comunale il 24/09/2009, nella quale il consigliere Michele Santoro chiedeva chiarimenti ufficiali sulla consapevolezza o meno, degli organizzatori della Mostra della Ceramica 2009, di aver esposto “copie” pubblicizzate come autentici Dalì. In particolare si faceva riferimento al quadro che riproduce il celebre “Cristo de San Juan de la Cruz”.

Dopo essersi districata su questa spinosa questione l’assessore ha aggiunto (e cerco anche qui di riportare fedelmente) le seguenti parole:

“…l’inclusione tra le opere che sono state esposte al castello, che sono state scelte nel corso della visita effettuata, dalla sottoscritta insieme alla dottoressa De Vincentis, presso la Dalì Art Gallery, di un dipinto non firmato è stata decisa nella piena consapevolezza del valore dell’opera che, quantunque non codificabile nella sua paternità, rappresenta una espressione artistica apprezzabile, riferibile all’arte dei Dalì.
Questo è quanto, e quanto chiarito, che ho fatto con la necessaria buona fede, che presumo io abbia, non può certamente dare spazio a tutte quelle negative considerazioni sulle quali la signoria vostra si è inutilmente soffermata.
Per ultimo mi sia consentita una notazione polemica. Io ho grande rispetto per le posizioni che ogni consigliere ritiene di assumere, accetto le critiche che mi vengono rivolte, ritengo però, nel caso specifico, siano ingiuste e infondate, poiché l’amministrazione comunale ancora quest’anno ha allestito, al pari delle precedenti edizioni, una mostra di grande qualità e valore e ciò grazie anche e soprattutto alla bravura, alla capacità, alla competenza della dottoressa Daniela De Vincentis, che anche questa volta è stata così brava…”


Ognuno può formulare le proprie considerazioni su queste affermazioni ma, per esempio, mi pare di capire, fra le tante cose interessanti, che sia l’ex sindaco, sia l’ex assessore “giocano” (termine a loro tanto caro) usando il doppio binario della difesa delle qualità e della sottolineatura del primario coinvolgimento del terzo soggetto in causa. Esattamente quando parlano di “valutazione tecnica positiva che ci ha portato a dire va bene: facciamo un omaggio a Salvador Dalì” il primo e di “una mostra di grande qualità e valore e ciò grazie anche e soprattutto alla bravura, alla capacità, alla competenza della dottoressa Daniela De Vincentis” la seconda.

Insomma una addetta ai lavori che non si è mai espressa, che a differenza degli altri due non è una ex e che ancora oggi, con quelle comprovate qualità, ha incarico di organizzare mostre varie ed eventuali.

anna montella ha detto...

Breve e doverosa premessa:
non dormo dietro la serranda dell'edicola per acquistare livù. Quello di agosto 2011 me lo ritrovo perchè qualcuno mi avvertì che la prof. Patruno diceva tante cazzate sulle associazioni. Fine premessa

Capirete, dunque, che era altamente improbabile io avessi mai letto le dichiarazioni del già sindaco Bagnardi su livù di gennaio 2011.

Leggendole se ne ricava una cattiva impressione. Ovvero l'impressione di trovarsi di fronte a persona di grande superficialità, senza neppure una infarinatura culturale e certamente non di fronte al sindaco di una città d'arte il cui mandato amministrativo è durato dieci lunghissimi anni, come il mandato del già assessore Patruno in cui lo stesso Bagnardi riponeva grande fiducia al punto che è rimasto sordo e cieco di fronte alle legittime doglianze delle Associazioni grottagliesi che avrebbero preferito restare senza assessore, piuttosto che lasciare la delega nelle mani della prof.ssa Patruno. Per la serie la democrazia questa sconosciuta.

In quanto alla mostra del 2009, se il dott. Bagnardi non sapeva chi fosse l'artista poteva documentarsi attraverso il sito ufficiale, attraverso la rassegna stampa e le tv nazionali ed internazionali, attraverso la miriade di mostre che lo stesso artista ha fatto in Puglia prima di venire a Grottaglie. Non si può invitare uno sconosciuto in casa propria e, francamente, non credo ad una parola delle dichiarazioni fatte dal dott. Bagnardi al riguardo. Ci fa troppo la figura del fesso. Scusate ma andava detto.

Ametrano... vedo che hai riportato quella parte del file audio relativo all'interpellanza del settembre 2009 che io non avevo pubblicato. Arguisco, dunque, di non essere la sola ad aver conservato quel file.

Infine ho riletto con attenzione la tua disamina e mi pare di capire che, secondo te, i due ex, ormai usciti dalla porta principale, fanno riferimenti più o meno espliciti a chi è rimasto sul palcoscenico. Per la serie non eravamo soli quella notte a Trafalgar Square! Correggimi se sbaglio :-)

ametrano ha detto...

Si, erano in tre e non solo, il richiamare in causa "l'esperta", rimarcando, a posteriori, che loro due, invece, esperti, non lo sono mai stati è uno degli aspetti più interessanti. Non siamo in pochi a ritenere quanto mai necessario un chiarimento su questa figura e sul suo ruolo, passato ed attuale.
Come pure gli altri aspetti da te colti puntualmente, che rasentano il grottesco e che davvero ci fanno esclamare: ma in che mani siamo capitati! E soprattutto... cosa ci aspetta in futuro? Abbiamo imparato qualcosa?

anna montella ha detto...

Si, comprendo a cosa ti riferisci. Trattasi della tecnica manipolatoria usata nella comunicazione di massa, soprattutto a livelli politici. Ovvero in parole povere ti porto alle stelle rimarcando, però, la mia inesperienza al tuo confronto, così nel caso le cose dovessero andar male non sono io responsabile ma tu che "ne sapevi più di me".

Cosa ci aspetta in futuro? beh ametrà hai presente quel detto che dice "una volta arrivati in fondo non puoi che risalire"? Or bene... dimenticalo! Qui da noi una volta arrivati in fondo troviamo un bel buco nascosto. Altro che risalire!

Certi personaggi sono usciti dalla porta e ti rientrano dalla finestra. Non c'è ricambio e non c'è discontinuità. Cambiano solo i ruoli ma le persone son sempre le stesse.

anna montella ha detto...

mia riflessione personale - Stavo pensando alla tecnica manipolativa e/o manipolatoria. Il fatto è che questa tecnica attecchisce quando la gente è di media intelligenza e c'è qualcosa su cui lavorare, quando invece "la massa" che hai di fronte è ottusa manco questa tecnica attecchisce e, così, non sapendo più a che santo votarsi si ricorre alla menzogna eclatante,calcolandone il rischio, sperando che qualcuno raccolga il messaggio e si chieda il perchè, non già di tutto il resto, ma della menzogna eclatante e si riaccendano i riflettori ormai spenti.
Insomma va, avimm' capit' tutt' cos' ;-P

Anonimo ha detto...

Ma la sapiti la novità? A specchio specchio delle mie brame, mentre perdeva tempo a fa la nciucessa l'onu livatu lu giocattolo! Ste mena fuecu!

Anonimo ha detto...

Il Tablet ???? Come farà adesso a documentare in diretta tutto??? Poverina .......penza ce fuecu!!!

Anonimo ha detto...

No no ce tablet! L'onu livatu fiippu cu tuttu lu panaru!

Anonimo ha detto...

Scusa ,voglio capire meglio, che gli hanno tolto ???

Anonimo ha detto...

indovina?

Anonimo ha detto...

Non posso andare a dormire, devo sapere !!!

Anonimo ha detto...

Non posso tenerti sulla coscienza! Allora......avvicinati che te lo dico in un orecchio..... psssssss psssssss e psssssss pssssssssss......
Tanto tuonò che piovve!

anna montella ha detto...

Notte gossippara da queste parti? :-P

Anonimo ha detto...

Ma la gran dama non scrive più ?? il suo blog è vuoto , sarà questa la notiziona ???

Anonimo ha detto...

Che ricostruzione fessa!!!! Tutto sto' lavoro per parare il culo del figlio di... che non ha neanche il coraggio di difendere chi, in buona fede, gli ha pagato pure una mostra!!! Che schifo!!!

anna montella ha detto...

Tutta questa ricostruzione perchè qualcuno faccia una mezz'ora di vergogna dietro la lavagna coi ceci sotto le ginocchia e ci si renda conto di quanto si diventa ridicoli quando si pretende di avere il vangelo nel taschino sinistro. Ma poi sto cristiano dovrebbe difendere chi gli ha causato tanti danni di immagine? Io li avrei trascinati in tribunale! Certo che avete uno strano senso dello humor e della giustizia da queste parti.

ametrano ha detto...

Come si sente la mancanza del buon spezzacatene in certi casi!
Non so voi... ma a me gli emuli non convincono, preferisco l'originale.
Per una risposta saggia ad un fesso che chiama fessa una questione così seria ci vorrebbe proprio lui.

Chissà, forse è il punto di vista dal quale le cose si guardano, i preconcetti e le singole aspettative... la semplice superficialità, il fatto puro e semplice che di risolvere determinate problematiche proprio non importa nulla, a volte l'ottusità...

Sull'argomento mostre però mi preme chiarire che, davvero, se non si guarda agli impegni futuri da sta situazione, contornata pure da commenti che fanno cascare le... braccia, non se ne esce.

Io sono convinto di poche cose e ad un paio di queste affido mezza speranza:
a) Che il nuovo sindaco e il nuovo assessore alla cultura leggono ogni tanto queste pagine;
b) Che forse, e dico forse, qualcosa la recepiscono!

P.S.: Non me ne vogliano Anna o altri, ma in tutto questo del caro maestro Van Roy... non me ne frega una mazza, tanto per chiarire!

ce spiziu ha detto...

scusa maè mi dispiace ca no sò spezzacatene ma sacciu raggiunà puru iu cu la capu mea. lu sinnco nuevo era sissore cu l'otru sinnco di prima. ce ni uè cuegghi? di van royo mancu a me mi ni freca niente, ma ci trattamu cussì tutti li furastiere mà rumanè sule comu li cane. eppò dicimu li cosi comu stonu. onu sciutu pi sunà e sò rimasti sunate. vulè facevunu lu mbruegghiu e sò scunparute. lu cristianu o ete figghiu o non c'ete sò fatti sua. ma lu mbruegghiu non ci là fattu iddu. sò state ginuveffa e matalena. e mò vo acchiu spezzacatene e li dicu ca lu ve acchiannu.

Anonimo ha detto...

Si fa finta di girare intorno ma la realtà è che qualcuno ha giocato con i soldi e l'immagine della città e con la credulità dei grottagliesi. E ha ragione lo spizio quando dice che non è stato il pittore a giocare ma altri che dovrebbero dare conto.

Anonimo ha detto...

ginuveffa e matalena bbuuuaaaaahahahahahahahaha

anna montella ha detto...

Ciao Ametrano ben trovato. Vedo con piacere che, al contrario di altri, tu rilevi la gravità della situazione al di la dell'ironia.

E la gravità non consiste nella vicenda che è andata a coinvolgere il m° Josè Van Roy Dalì, benchè vi siano tutti gli estremi, a mio avviso, a che il m° denunci mezza Grottaglie, amministrazione compresa, ma ripeto... questo viene a margine.

Il problema centrale è che un'amministrazione, da comunicatore sociale qual è, non può utilizzare l'imbottitura pubblicitaria, o peggio menzognera, per spacciare un evento culturale per un altro, lasciando poi per buona misura che si scateni la caccia alle streghe contro l'ignaro artista di turno.

Si tratta di un pericoloso precedente e se si fa finta di non capirlo si è in malafede. Brecht a questo proposito diceva "Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un malfattore"

In conclusione, come già detto in apertura di discussione, abbiamo voluto farci due risate a denti stretti sulla vicenda perchè proprio non si può accettare tanta stupidità e cattiveria gratuita verso chiunque sia indirizzata, ma, in realtà, la cosa era propedeutica ad introdurre ben altra tematica e, ovvero... DA CHI SIAMO STATI AMMINISTRATI NOI NEGlI ULTIMI DIECI ANNI, se un già assessore può sconfessare una delibera di giunta e un assise consiliare? E quante altre volte si è giocato con i soldi della comunità?

anna montella ha detto...

Pardon vedo che Ametrano non è il solo a rilevare la gravità dei fatti, perchè lo fa anche l'anonimo delle 17,26. Però abbiate pazienza, mettete almeno uno pseudonimo altrimenti distinguere un anonimo dagli altri attraverso gli orari di intervento diventa un casino.

Anonimo ha detto...

pensiamo alle cose serie:cvome mai sul blog della giornalaia non ci sono commenti?

Anonimo ha detto...

Quando ci sono corsi di aggiornamento da fare spesati di tutto non si può perdere tempo sui siti caro mio! Voi siete tutti invidiosssssssssssi.

Anonimo ha detto...

Spesati di tutto?!...quindi pagati con i soldi dei contribuenti! Alla faccia del caciocavallo...allora è vero, che a Grottaglie, quando il bue insiste a dare del cornuto all'asino, lo fa per distrarre l'attenzione dalla propria condizione di super cornuto!
Eolo

gollum ha detto...

eolo invidiosssssssssssssso siete tutti invidiosssssssi

Anonimo ha detto...

Invidiosi di che? Della stupidità concentrata in una sola persona? Oppure delle molteplici manie di grandiosità, naufragate nel nulla?
L'invidia per qualcuno, è solitamente motivata da fatti realmente positivi ed estremamente eclatanti.La miseria mentale invece, associata alla negatività perversa dell'incapace, può suscitare tutt'al più pena e commiserazione, scambiata orgogliosamente dallo stolto retrivo, per invidia.
Eolo

Anonimo ha detto...

siete veramente invidiosi,le solite truippe cammmelllate,
ma io sono al di sopra di voi e della vostra bile.

Anonimo ha detto...

La bile è prodotta dagli eterni insoddisfatti , che invece di pensare positivamente alle proprie faccende e alla propria esistenza, si prodigano all'infinito, alla strenua ricerca dei difetti degli altri per sentirsi migliori e per poter cag..e in testa al mondo cicostante. La rabbia sopraggiunge, quando si cade di culo dai voli pindarici delle malefiche intenzioni personali, sul selciato reale dei propri incubi, costituiti dalla scia delle maldestre, quanto miserabili azioni "premurose", profuse a piene mani, da una mente mentecatta e senza controllo !
Eolo

Anonimo ha detto...

Al di "sopra" del nulla certamente!
Millantare sagacità non proprie, con frasi fatte da altri, denota mancanza di personalità e di fantasia. la mamma degli sciocchi è sempre incinta- le truppe cammellate= Maurizio Costanzo. Tutto il resto è noia= Franco Califano. Attingere a Pasolini e ad altri autori, equivale a rubare farina nel molino degli altri!
Dal proprio "intelletto"? Niente?
E' troppo facile fare il pederasta con le terga degli altri... quasi come fare "l'autore" col copia-incolla!
Pisolo

Anonimo ha detto...

parlate,parlate,
rimaneche siete invidiosi di me e della mia posizione sociale, oltre che della mia professionalita' dichiarata

Anonimo ha detto...

Dichiarata a ci? Al confessore?Il termine posizione, dal momento che di sociale nemmeno l'ombra...si presterebbe a varie interpretazioni, ma sorvoliamo che è meglio. Quando si usa la merda, come proiettile prediletto, occorre proteggersi bene dalle "scheggie", perché tutto quel che si fa agli altri, talvolta ritorna. E allora è meglio usare le pietre.
Brontolo

Anonimo ha detto...

sapete bene che la mia posizione e' alta, mio.....e' quello che e'....

siete solo degli invidiosi e basta

Anonimo ha detto...

Un metro e sessantadue scarsi? Sempre troppo poco, viste le aspirazioni stratosferiche illimitate, regolarmente naufragate tra cammelli e dizionari intonsi. Una volta, quando tentavi di farci piangere, ci facevi solo ridere...ora, che sei fermamente convinta di essere su grattacieli inesistenti...ci sei totalmente indifferente e anche noiosa e ripetitiva.
Mammolo

Anonimo ha detto...

ricordate, sono sempre superiore a voi
sia come donna che come professionista,
e con una posizione sociale alta

invidiosi

Benny ha detto...

Si dice "chi si vanta da solo vale un fagiolo" e lei che si vanta cosi tanto ,non vale neanche quello! Vada a riempire il suo blog che è sempre vuoto , come mai ? visto che è una professionista?? La verità è che dei suoi blog non interessa a nessuno, ci piace la Montella, non l'hai capito ??? E' semplice ,è professionale, è umana ,è socievole,è altruista...mi dica lei si riconosce in almeno uno di questi pregi ???Basta scenda dall'altarino che da sola si è creata ,e mi creda non si vanti, ne trarrà benefici!!!

anna montella ha detto...

Ragazzi ho evitato di intromettermi in questi botta e risposta perchè tutto sommato sono innocui e vagamente infantili però, a onor del vero, io non credo che alcune risposte siano da addebitare a chi state pensando voi. Secondo me è un buontempone che fa finta di essere un'altra persona. Potrei sbagliarmi certo, però...

Benny grazie per le attestazioni di stima ma io, in tutta onestà, non credo di essere tutte le belle cose che dici. Sono anche io egoista, incazzosa, poco socievole e perfino antipatica, a seconda delle occasioni. E soprattutto non sono in competizione con nessuno, sia perchè non val la pena e sia perchè proprio la competizione non mi appartiene.

Faccio solo ciò che mi piace al di la se il mio fare riceve consensi o dissensi. Insomma a me non importa nulla di ciò che la gente pensa. Lo so magari non è un buon atteggiamento il mio e dovrei preoccuparmi un po' di più di ciò che pensano gli altri ma proprio mi è ostica sta cosa. Io faccio ciò che mi piace, se poi piace anche agli altri ne son contenta, se non piace me ne faccio una ragione :-)

Anonimo ha detto...

Il desiderio di sembrare capace impedisce spesso di diventarlo.
Gongolo

anna montella ha detto...

Ma non erano sette i nani? A me pare di averne contato qualcuno in più. O forse è il sonno :-) Non vado a ricontarli

Anonimo ha detto...

Mancano solo Cucciolo e Dotto...ma si rifiutano di scrivere il loro pensiero, per non venire definiti ingiustamente invidiosi, da una che credendo di essere Biancaneve pensa di essere invidiata da tutti per la sua stupidità ... e nel tentativo di imitare maldestramente la strega Grimilde, sbaglia reiteratamente le sue fatture ormai inefficaci! A forza di scrivere penosamente come una rana, non riesce più a leggere... ma a "interpretare" alla sua maniera goffa, presuntuosa e metereopatica.
Eolo

Anonimo ha detto...

Montè, ma chi vuoi prendere per fessi? Ma vatti a ritirare tu e Giuseppe Van Rossy!

Anonimo ha detto...

E' arrivata la strega Grimilda...
che si spezza ma non si spiega!
E il cammello te lo conferma!
In fondo è l'unica del "reame" a sbattere la lingua dove il dente duole...

anna montella ha detto...

Nessuno. Non prendo per fesso nessuno. Ci riuscite benissimo da soli.Dal canto mio ho solo raccontato i fatti con documenti alla mano. Solo raccontato. Non vi sta bene? Per me è l'istess. Non penserete che la vostra opinione possa cambiarmi la vita. Di fatto i documenti sono li e parlano da soli.
ps. m° Giuseppe Van Rossy... uhm... non suona mica male :-P

Anonimo ha detto...

Dotto ha detto: il fine talvolta giustifica mezzi e mezzucci ma non tutti ( mezzi e mezzucci) vanno sempre a buon fine...quando manca la capacità di ragionare!