05/11/11
IL DIRITTO DI REPLICA E' UNA COSA SERIA
- A chi si chiedeva il perchè la replica della sig.ra Parisi fosse commentabile e quella del m° Josè Van Roy Dalì no -
La replica della sig.ra Parisi è commentabile perchè relativa ad una ordinanza pubblica di pubblico interesse. Ed era anche una maniera per coinvolgere la città in una discussione appassionante. Un invito a cui i blogger non hanno risposto, forse perchè non fa "gossip".
La replica del m° Josè Van Roy Dalì riguarda invece l'onorabilità della persona che più volte, anche su questo blog, è stata messa in discussione in maniera vigliacca, ovvero sotto anonimato. Un diritto di replica che gli toccava per diritto e che non doveva essere ulteriormente commentabile dando esca a sciacalli anonimi di pascersi come già fatto in passato. Sulla onorabilità della gente non si scherza e, come gestori di questo blog, è nostro dovere vigilare perchè questo non accada.
Del resto non vi è mai mancato l'ardire di stravolgere completamente i topic delle discussioni e, quindi, se proprio sentivate l'insopprimibile desiderio di commentare la replica del m° Josè Dalì potevate farlo in qualunque altra discussione, salvo poi il diritto del gestore del blog di rimuovere i commenti offensivi.
Il diritto di replica è concesso a tutti, ma solo ed unicamente attraverso le e-mail firmate pervenute al nostro indirizzo: laris_@libero.it
Agli anonimi non è concesso alcun diritto di replica. Essere anonimi è una scelta ma come tutte le scelte comporta delle limitazioni. Chi sceglie di essere anonimo non può replicare a chi anononimo non è.
N.B.Tutti i commenti fuori topic nella discussione che riguarda il diritto di replica della sig.ra Parisi verranno immediatamente rimossi.
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54 commenti:
Sento il rumore degli specchi sui quali ti stai arrampicando!!! Dà i brividi!!
Il figlio di... mi pare proprio che non si chiami Josè van Roy Dalì, ma abbia un nome ben più comune, che non vuole svelare (il segreto di Pulcinella, vero Giuseppe?). Mi chiedo, usando uno pseudonimo e celando il proprio nome autentico quasi fose il mistero di Fatima, è il figlio di... da considerarsi anonimo? E se si - come mi pare ovvio - sulla base di un sillogismo che possono comprendere anche i più lenti, non ha diritto di replica. Questo nel mondo dei sogni, naturalmente, perchè in quello reale a governare non è la coerenza. governa
Io sento "odore" di cammelli insoddisfatti e frustrati... di una famigliola disperata perché, malgrado ogni "affabile" impegno non riesce a superare gli "esami" di malignità e scorrettezza della propria condizione umanamente fallimentare... Anzi, mi correggo, questa è puzza di mediocrità stratosferica, quella degli eterni viziati sediziosi.
Per coloro che, per personale stizza stratosferica, non hanno voluto leggere le varie biografie del figlio di... che insistono a non Voltaire pagina sulla loro eterna disfatta ... è bene rendere noto che, il maestro non ha alcun segreto di Pulcinella ...e di qualsiasi eventuale "grinza" della sua vita ne ha fatto partecipi i suoi numerosi lettori su diversi libri e, anche attraverso interviste di veri e accreditati organi di stampa. Gli specchi di scadente fattura, sono quelli che, riflettono con approssimazione, il vomitevole aspetto di coloro che invece di incolpare se stessi per il sunto striminzito della propria esistenza, infarcita di presunzione fallimentare, di invidia stracotta , di miseria cerebrale e di stronzaggine galoppante, sono costretti a rotolare nella loro merda purulenta. Auguri per il crescente prurito dei vostri squallidi deretani ... ideale luogo per infilare il vostro penoso diritto di contumelia seza futuro.
Proseguire nel comune, quanto misero disegno, nel complicato mondo dei vostri incubi (vedi:sogni angosciosi, vocabolario Zingarelli pag. 752)... equivale a definire con estrema precisione e con colori vivaci i contorni di una flaccida scorreggia!
Anche il fragore mefitico del replicante di turno(quello delle 23:03 del 5 novembre)e che, non riece proprio ad arrampicarsi sui suoi personali strampalati concetti!!! Esalta i brividi della propria incapacità di intendere e di volere, intenzionalmente cieca!Il riferimento nominale di una qualsiasi persona (quale esso sia), collegato ad una immagine fisica ben definita, diffusa reiteratamente dalla stampa che la renda riconoscibile a tutti gli effetti, è da considerare tutt'altro che anonimo! Gli anonimi, quelli veri,hanno ben altra consistenza... e purulenza!
E, anche con l'eventuale utilizzo, non autorizzato, di eclatante pseudonimo, nessuno noterebbe la loro presenza e il loro inutile daffare... perché in realtà, non esistono proprio!!!
E, la consapevolezza di ciò, li rende infinitamente suscettibili. Poveretti, in fondo fanno anche pena ... deve essere molto triste, avere consapevolezza dell'inutilità assoluta della propria inettitudine! Questa loro incapacità a conformarsi alle regole ufficiali di convivenza in una società democratica, è come una gravissima malattia, del tutto simile a quella dei feroci dittatori del passato e della loro nota incontenibile prepotenza,in virtù della quale non era consentita, ai propri nemici, alcuna replica o difesa. Praticamente, anche dai diversi moti comportamentali di una persona e dalle sue piccole manie, può essere estremamente facile trarre dei riferimenti del tutto simili ai dati fisiognomici e identificativi individuali, come in una normale carta d'identità.
Difatti il solito dromedario, non ha saputo resistere al richiamo compulsivo delle sue smanie telematiche, e al tardivo rientro
nella sua stalla puzzolente... è venuto a runminare e a defecare anonimamente in questo blog, per farsi come sempre riconoscere...
Ah, ah, ah... la tua insipiente attenzione e la tua rabbia incontrollata, alimentano da sempre il mio piacere!
C'era una volta un arcangelo abusivo che,fu cacciato dal paradiso perché si masturbava e non solo mentalmente, con una certa frequenza e si metteva in continuazione le dita nel naso, ravanado alla cieca, per cercare la caccola che il padre eterno gli aveva inserito con la funzione alternata di un comune cervello. Inoltre, a causa delle sue tendenze politiche piuttosto confuse e dal suo intercedere pittoresco sempre più simile al cartone animato di un ragno ubriaco, con strane colorazioni tendenti al nero di seppia, tanto da venir soprannominato dai colleghi più seriosi: l'arcangelo pippa nera, anche a causa della sua prolissa ed emblematica maniera di interagire verbalmente con degli interlocutori inesistenti...o per meglio dire, tra quelli immaginari...assiepati ordinatamente assieme ai fantasmi della sua sterile fantasia... amava perseguire il proprio delirio di onnipotenza senza avere alcun requisito.
Il padre eterno, nel confinarlo nel mondo comune...in un certo senso, lo condannò eternamente a volare basso e talmente radente da visionare soltanto e da lontano...ogni eventuale insuc-cesso derivante dalle sue ambizioni smisurate, con l'obbligo di produrre in continuazione ettolitri di bile, a causa della propria invidia diramata in ogni direzione e a tutto campo.
E' proprio vero che, è sempre la prima gallina che canta ad aver fatto fatto l'uovo...
Al buon intenditor basta la prole...
Si, va be',ma cosa c'entra tutto questo con l'Anpa, con i volontari, con i cani di quartiere, con il canbile, con l'ordinanza....
Cos'è gli operatori dell' Anpa raccolgono merda, lo dico con estremo rispetto per chi si sa rimboccare le maniche, e voi vi ci rotolate?
Anzi la spalmate addosso a voi e agli altri
Non c'entra assolutamente nulla!!!E' solo l'ennesimo , penoso tentativo di emergere di un cammello infelice, piuttosto vendicativo!!!
forse che quel cammello cammina sul ponte che da grottaglie va a brusselle?
me lo fate sapere?
Troppe parole, troppi aggettivi, troppi verbi... Bocciato!!
Ma che dite?
Scusate la mia lentezza ma non capisco.Vogliamo commentare il lavoro serio di gente seria ,per favore?
Il ponte è miseramente crollato assieme agli insulsi progetti di cammelli e cammellieri! I cammellieri si nutrono ancora di speranze vuote come le loro teste e continuano a fare le solite figure di merda che hanno sempre fatto! Gli str...i cambiano colore ... ma la puzza resta quella!
"Dal mio cantro libero"
Gente "eletta" che disdetta, a me pare poveretta,
senza testa e senza onore,
senza l'ombra di un rossore,
che si stizza e si arrabatta
pur sembrando una ciabatta.
E per farsi ognor notare
stanno sempre a millantare
cercan voti e tanti onori
ma alla fine restan fuori
giu dal car dei vincitori.
Oh che schifo a declamare
non mi mischio a certa gente
sono onesta e intransigente
vo' lontano dal sagrato
con qualcuno a litigare
tutti sciocchi e opportunisti
e mai più coi comunisti!
La "regina" è assai adirata
più non gioca al dittatore
si contorce dalla rabbia
nel suo mondo virtuale
come un animale in gabbia
che fa finta di cantare
crolla ormai l'impalcatura
degli specchi e dei lustrini
resta solo la paura
di sembrare più cretini
li sul cantro a rimestare
l'ho trovata più indignata
ma non vuole rinunciare
alla splendida cag..a
cha gli vado a regalare.
Giacominchio Leotardi
Sinceramente mi sembra questo il modo di fare di gente che non sa fare altro che titillarsi con le parole.
Ripeto mi fate capire che c'entra tutto questo con l'argomento in questione che nessuno ha affrontato.
Perchè? Perchè secondo voi non è importante?
Ma lo è per la miseria, lo è.
Andate a sproloquiare in altri post.
Ci perdoni Signora Maria, ma la colpa è di chi ha tirato il sasso al cammello per lapidarlo e ha nascosto la mano... ma noi tutti sappiamo chi è!
Le chiedo scusa a nome di tutti!
Ancora per favore non capisco chi sia il cammello, chi ha nascosto la mano etc ,e ci rinuncio pure ma che centra questa discussione con l'articolo dell'Anpa.
Che c'entra, io sarò pure antica ma mi sembra fuori luogo e anche irriguardoso parlare, litigare fra voi di cose che capite solo voi.
Ma il rispetto degli altri, di chi scrive, di chi legge dov'è?
Maria per l'articolo dell'anpa ti devi spostare nell'altra discussione. Qui stanno sfogando i loro livori e rancori che con l'anpa non hanno nulla a che vedere.Quando ne avremo piene le tasche chiuderemo la discussione e cancelleremo i commenti.
la signora del cammello,ovvero giornalaia,vada a lavorare al canile invece di giocare con le persone.Ormai la conoscono tutti e la evitano
Perché se la prendono tutti con me?
Che colpa ne ho io se il mondo è fatto male?
Che male c'è a costruire un ponte per farci passeggiare i cammelli?
Se siete invidiosi perché sono la meglio di tutti, andate a farvi curare... io do i numeri e scrivo per divertire quelli come voi...
Giornalaia a me? Io sono er più! Io sono tutto e voi niente! Io, io, io, io, io... e dopo di me: il pediluvio!!!
Sul ponte di brusselle
rideremo a crepapelle,
la giornalaia su i cammelli
si sta tirando i capelli
Giacomino cammelliere
IL SABATO DEL VILLAGGIO
di
Giacominchio Leotardi
La giornalaia vien dalla campagna
assieme a tante sole,
dal suo "lato" nascosto reca in mano
quel suo scritto difforme che le duole,
onde siccome vuole nel
comandar si appresta all'indimani,
nulla resta delle sue risate.
Diffida le vicine,
sputa sulla sintassi, che non ritiene bella,
ancora là dove non passa giorno;
e maliziando va in ogni tempo,
all'uopo e ad ogni festa si recava,
ed ancor più scema è quella
solea sparlar la sera in tra di quei ch'ebbe compagni nel curar
quella cammella.
Gia qui a Grottaglie è solo una
che trova forte e avverso quando incombe,
nel far la giornalaia a tempo perso
col gusto di sbagliare gli aggettivi
in un paese sciocco e tanto avverso
nel lesinare onori e congiuntivi.
Ma lei non se ne cura e tira dritto
perché è convinta d'esserne in diritto!
Beata l'ignoranza paesana,
ove nessuno è perfetto!
Nemmeno la Befana!!!
W la giornalaia sul ponte di brusselle..
w i cammelli e le truppe cammellate........
L'INFINITO
di Giacominchio Leotardi
"Sempre ostile mi fu l'eterno colle,
e questo blog che in altra veste
da ultimo ignorante ancor mi esclude.
Ma sparlando e alludendo, in terminati strazi di là da quella, e assieme alla cammella,
di sforzi sovrumani per scavalcar quei monti,là in cima alle mie mete
io nel pensier mi fingo,non da poco
il cul non si spaura.E con il vento odo il ghignar dell'ignorante,io che d'infinita arroganza...non rispetto il silenzio o l'altrui gesto e fin quando avrò voce
vo comparando: e mi sovvien d'istinto, migliaia di ragioni, e la presente è viva, a spetazzar rombando solo lei. Così tra gran mediocrità
s'annega il cruccio mio:
e a insinuar m'intriga in questo bar"
Serenata rep
Forza facci un altro show
che così non dormirò
tra le gobbe dei cammelli
ci ritroverem più belli
ora zappa per favore
sul libretto dell'orrore
ove cascano i tuoi strali
senza un senso e plateali
il tuo ponte è ormai svanito
gia ancor prima del nitrito
con quei sogni nel cassetto
dacci un taglio mi permetto
non è un gioco strabiliante
sproloquiare con la gente
le mazzate poi sono tante
quando sembri irriverente
cura presto il tuo cervello
quando scendi dal cammello
ora fai la riverenza
va a sciaquarti la cocienza
che domani è un altra storia
per attendere la gloria
e poi vatti a confessare
prima di gettarti a mare.
Troppi articli, troppi sostantivi, troppe preposizioni, troppo... Bocciato!!!
Troppi cammelli, troppi intrighi, troppa falsità, troppi ponti,troppa stronzaggine, troppa ignoranza, troppa incapacità, troppo astio, troppa invidia, troppa presunzione...PROMOSSA!
Il preside
Io sono gemma come tu "se pitingone".
Vurtagghie
di
Ugo Mascolo
Né più mai toccherò le sacre gobbe
ove il mio porco prima di svanire
Vurtagghie mia, che te specchi al ponte
del greco mar e di quel carro che io vidi svanire
Ogni pretesto arriva alle sue sponde
con il falso sorriso, perché mai non tacque
senza l'ombra dei dubbi cui nessun risponde
l'inclito verso con quel suo sberleffo
ruppero alfin le chiare acque
cantro fatale di un diverso figlio
di chiara fama fatta a sua misura
passò a Vurtagghie provocando risse
Tu altro non sei che il nulla e senza appiglio
vai a seminar stolture a bella posta
dalle follie che in testa hai bene fisse
come a quel ponte che han dato sepoltura ed è nascosta
la querula cammella che non disse
della assurda proposta al medico
analista
che la ricetta per guarir di testa mai le scrisse.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh, alla cammella querula non si dice! L'hai offesa!
L'importanza di chiamarsi Giuseppe Rossi
E' infinitamente meglio chiamarsi o farsi chiamare ,in qualsiasi modo... ed essere persone per bene, sia dentro che fuori, piuttosto che essere totalmente stronzi,delle emerite cagate, per di più inappagate e incapaci di comportarsi correttamente, persino con i propri familiari...e con l'assillo infinito,di non riuscire mai a dormire per il continuo rodimento
del proprio flaccido culo. Cara strega Cantrilde, mi spiace per te... ma la più bella e brava del reame...è sempre Biancaneve!!! Specchio delle tue trame.
e' facile fare don chisciotte quando si prende una altissima pensione mensile del marito.
ti avrei voluto vedere senza quella pensione
Definirsi professore senza avere la capacità di insegnare... è come vivere in un harem pur essendo impotente.
Definirsi scrittore o giornalaio, senza conoscere la propria lingua ... equivale a girare nel bel mezzo del deserto senza bussola.
Disprezzare i propri simili per ipotetici difetti fisici o a causa di un nome comune... è come sputare alla propria immagine distorta dallo specchio, pur essendo totalmente ciechi.
IL SENSO CIVICO
E' a dir poco raccapricciante che, una persona piuttosto comune, nel senso di non essere bella, nè intelligente e nemmeno democratica... si aderga a inopportuno giustiziere morale dei propri simili...senza nemmeno essere fisicamente un adone o culturalmente, un grandissimo scienziato.Criticare gratuitamente qualcuno per un difetto fisico, per un nome eccessivamente comune o per qualsiasi altra cosa, non ascrivibile all'imputato involontario, è come fucilare un bimbo poliomelitico! Orbene, da una persona politicamente impegnata che, dovrebbe rispettare moralmente qualsiasi essere umano in quanto tale, non ci si aspetterebbe questa discrasia comportamentale, dal chiaro sapore razzista. Che senso ha, criticare una persona claudicante?Oppure, per la sua statura fisica? O, ancora per il suo nome? Non è che quando uno viene al mondo può scegliere da se la propria taglia, la propria statura, il proprio status giuridico e tanto meno il proprio nome. Forse, per questo aspirante dittatorello paesano,il signor Rapagnetta, nel trasformarsi autonomamente nel più ben noto Gabriele D'Annunzio,commise un reato? la signora Ceciarelli, nel divenire l'odierna Monica Vitti, avrebbe dovuto fustigarsi per il proprio nome? A nessuno, tantomeno a una persona che, perde la tramontana sempre più di frequente, è concesso di sostituirsi virtualmente a Dio, nel perfido tentativo di guardare dall'alto della propria inutilità sociale, persone che le potrebbero cagare in testa in qualsiasi momento... ma hanno troppo rispetto dei propri escrementi, per inquinarli con una ameba, amorfa e virulenta.
Giuseppe Rossi
Caro Giuseppe Rossi,
gradirei che tu ti esprimessi in maniera chiara. Non ho capito la critica del "difetto fisico" o di simile.
Gli ultimi due interventi non li ho capiti.
Se me li spiegassi , ripeto,in maniera chiara,te ne sarei grato.
Uno cui piace sapere
Giuseppe Rossi non discute con gli anonimi ignoranti che non sono in grado di comprendere nemmeno se stessi!
Difetto fisico... cervello avariato, difetto estetico o difetto patronimico, per me pari son. Non sono certo io che valuto o svaluto le persone!
mi scuso con Giuseppe Rossi e chiedo perdono: lo avevo considerato un essere umano.
Constato che e' un 'ameba(chiedendo scusa all'ameba).
Ecco, come sempre prevale l'incapacità di avere una personalità creativa autonoma...e allora si comincia col copiare le frasi, poi i concetti, le idee... anche alle elementari, a quanto pare, la chiamavano: carta velina!e vai! Anche i cammelli hanno più dignità...
Continuo a chiedere ,per favore, cosa significa tutto questo con l'artic olo dell' Anpa.
La signora Montella mi ha dato risposta ma voi continuate a litigare.
Perchè e per cosa me lo dite per favore?
Mi state facendo venire il sospetto d'essere ritardardata.
Ho a lungo vissuto, possibile io non me ne sia mai accorta?
Per te amore mio
di
Glaucomino Preverticoli
Sono andato al mercato dei cammelli
e ho comprato dei cammelli
Per te amore mio.
Sono andato al mercato dei dolori
e ho comprato dei dolori
Per te amore mio.
Sono andato al mercato dei cantri
e ho comprato cantri
grossi cantri
Per te amore mio.
Poi sono andato al mercato del letame
E ti ho cercata
Ma senza trovarti amore mio.
cara maria,
consolati,
la ritardata non sei tu.....
il superritardato e' l'ameba(sempre chiedendo scusa all'ameba) giuseppe rossi.
Il palafreniere della cozza... ha solo degli sterili argomenti ed è così incolto che si fissa con termini abusati... poveretto! Non hai ancora deciso di Voltaire pagina...fai pena a tutta la popolazione e con quella faccia da culo d'anatra, ti dovresti andare a nascondere... ah dimenticavo, tu come un acaro ti nascondi in questo blog e ogni tanto vieni a nutrirti della mia metereopatia... bene! Allora: buona inalazione gran coglione e che buon prrrro ti faccia!!!
cara Anna,
si puo' perdonare la cattiveria ma la cretineria no.
Non credi che l'anonimo precedente ha superato ogni limite?
Questo non e' un blog cristiano in cui avere pieta' di tali elementi: la pieta' lasciamola a Dio. Tu invece,carissima Anna, cancellalo.
A.M.
Perché non ti cancelli tu! Anonimo coglione ... esibizionista domenicale dell'italica espressione... sterile composto umano... partigiano del nulla... e chi più ne ha più ne metta! Sei ridicolo e penoso: fatti una domanda e datti una risposta con le tue flaccide natiche!
Non si puo' rispondere a un pervertito come te. Questo e' l'ultimo!
Iddio abbia pieta' di te!
A.M.
(sono donna)
E soprattutto, non aggrapparti, come un inetto alla clemenza di Anna... tu, con la confusione che ti ritrovi in testa e la irriducibile incapacità di ragionare con i tuoi intestini marci... sei un classico abituro del trogolo della tua autostima ubriaca, di infima provenienza.
Anna, Anna, Anna... è arrivato il lupo! Meglio sopportare la cattiveria, la bassezza morale, la vigliaccheria, gli stupidi espedienti e gli sterili argomenti... di una mia concittadina che un povero cretino che si difende!!! A. M. = Anonimo Malato... di testa, quindi fatti curare e: magna er pappone!
Cara A.M. sarai pure donna, ma sempre cozza sei! Chi va con la cozza ignorante, incapacei e anche un po' demente... a farsi convincere con ignobili argomentazioni, supportate dalla rabbia personale, di una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, è estremamente ingenuo. E per chiudere con un tuo "collega" (ti piecerebbe) deceduto da tempo... ma di ben altro rango te la dedico con tutto il cuore...
Paris at night
Tre fiammiferi uno per uno sulle cozze.
Il primo per vedere la loro squallida immagine
il secondo per vedere la miseria della loro anima
L'ultimo per vederle correre il più lontano possibile verso l'orizzonte
E tutto il buio per non ricordarmi più queste merdacce
Mentre le vedo scomparire per sempre nel loro eterno anonimato.
Finale con tirata di sciacquone!
Addio!
Iddio abbia pieta' di te!
Solo Lui puo'.
cara Anna,
si puo' perdonare la cattiveria ma la cretineria no.
Non credi che l'anonimo precedente ha superato ogni limite?
Questo non e' un blog cristiano in cui avere pieta' di tali elementi: la pieta' lasciamola a Dio. Tu invece,carissima Anna, cancellalo.
A.M.
Gentucola senza fantasia e senza voglia di "lavorare" che, vive di copia-incolla... limitata in ogni funzione sociale, professionale e cerebrale... andate a battervi il petto, invece di nominare continuamente Dio, il quale ha ben altre cose da fare che sentire le vostre stupide lamentele.
Il pescatore
A grande richiesta
Cammellino
di Gianni Razzoli
Ora il cammello ha sbagliato di nuovo
come i compagni si tanto cretini!
Solo,il cervello è malato di nuovo
con tanta acredine dentro i taschini;
porti d'attorno ignoranza di pece
che non mutasti mai da quel dì
che non costarono un picciolo: in vece
costa il destino che ti punì.
Casta: ché forse gia tutto si spese
del tintinnante salvadanaio
ora esso è vuoto; e pagò un solo mese
per esser gallo dentro al pollaio.
Pensa, a Gennaro, che ancora più sciocco
ti raccontava menzogne, ahimé!.
e le galline dicevano: è sciocco!
eccolo è sciocco, più sciocco di te!
Poi, le cretine andarono, e venne
uno un po' pazzo, nemmeno bello,
restasti a mezzo,così con la penna,
ma vuota la testa, come un uccello:
come l'uccello venuto dal mare,
che tra illusioni salta, e non sa
ch'oltre sparlare,invidiare,copiare
ci sia qualch'altra stronzata da fa'.
pescatore e simili,
Dio pensa a voi,proprio a quelli che mancano di qualcosa.E' come la parabola del figliol prodigo.
Come puo' Iddio abbandonarvi,,,,,,,,,pescatore,giusepperossi e simili?
La natura e' stata avara con voi: solo DomineIddio puo' beneficiarvi con la sua onnipotenza a bonta'.
La miglior vendetta? La felicità. :) Non c’è niente che faccia più impazzire la gente del vederti felice!
(Alda Merini)
il pescatore ringrazia i penosi e assidui leccaculo della cammelliera che, si logorano inutilmente... ah,ah,ah, prima o poi pescherò anche le vostre sudice anime senza valore per cagarci sopra ...
Più vomitate parole e più ci sentiamo meglio! La vostra insistente quanto labile e insofferente argomentazione, alimenta il nostro stato mentale e ci rende più felici...è troppo bello essere odiati dalle nullità!!!
Contro il logorio della vita moderna?
Non affacciarsi nella vita degli altri per spiare i loro successi...
potrebbe nuocere alla salute dei soliti invidiosi!
Il predicatore
Il bel tacer che mai fu scritto...
e l'ignoranti,così alla chetichella
non si credette saggi di diritto,
contrinsero le lingue criminali
ad un silente lutto circoscritto,
al luogo ove sostano i pitali.
Il mio cantro è libero!
In un mondo che
non ti vuole più
il mio cantro libero sei tu
la meschinità
nasce attorno a voi
al di là del limite, gli amici tuoi
Nasce il fallimento
nasce dal tuo pianto
e si innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutte le cazzate indifferente
sorretto da un buon seguito l’odor
il vero odore
in quel cantro che pien di merda è
scorreggiamo liberi io e te
e la verità non sapremo mai
limpida la ruggine tra noi
Nuove tue illazioni
Rompono i coglioni
Si esprimono malissimo
Se vuoi
La merda dei tuoi scritti del passato
cadendo dentro al cantro già pisciato
alza un vento fetido … color
il tuo colore
e riscopro che
tarda carogna che
non sai comandare ma sai
che ovunque andrai
sta' spina al fianco tu avrai
se tu lo vuoi
Rotoli di carta igienica
quali spine ataviche, fissazioni
rivivono
si smerdano
Teschi abbandonati
e perciò sopravvissuti isterici
si aprono
si scontrano
In un cantro che
prigioniero è
su caghiamo liberi
addosso a te
E la verità
si offre ancora a voi
limpida è l’indagine
ormai
le rivelazioni
degli scorreggioni
sembrano verissime
ma poi
la merda che hai tirato nel passato
cadendo lascia il suolo defecato
e s’alza un vento fetido dal cul
il solito rumore …
e riscopro te.
Visto che, il flebile contraddittorio partigiano, ha lasciato libero, il campo da
sterili sillogismi anali, ecco a grande richiesta il testo, riveduto e corretto, di una fantastica canzone. Seguirà anche l'accompagnamento musicale... ma per motivi "tecnici", solo dopo pranzo!
P.S.
Anche il silenzio degli irriducibili ... portati a guinzaglio da una testa vuota, regina degli incapaci... gratifica notevolmente... anzi: è una vera goduria.
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