NEL TEMPO DELL'INGANNO UNIVERSALE DIRE LA
VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO (George Orwell)


L'utente che interviene nel blog accetta implicitamente e in toto le condizioni di utilizzo.

Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte. Jack Kerouac

06/01/12

Il Flop di Natale!!

Da Sud in Movimento si riceve e pubblica:

MOSTRA DEL PRESEPE
(...) "Partiamo dalla struttura, come al solito niente accesso per i disabili, ambienti polari e scarsa cura della salubrità generale. Tende delle finestre intrise, alla base, di escrementi biologici di piccioni e via di fuga che da accesso al giardino D’Atri, mal segnalata, ove tra l’altro sono ammassate vetrine ed allestimenti della passata edizione della mostra estiva, il tutto in barba alle più basilari norme di sicurezza per i visitatori.(...)"

LEGGI TUTTO
COMUNICATO STAMPA

12 commenti:

anna montella ha detto...

Qui mi riservo di rispondere con calma. Adesso son di fretta :-)

anonimo purtroppo e mio malgrado ha detto...

Ho letto l'articolo e subito ho pensato: Beh!Lillino Favale non c'è più e nemmeno quell'associazione che per tanti anni segnalava ciò che non andava e,all'occorrenza ,faceva anche le pulizie, cioè la sua associazione signora Anna.
Non è piaggeria mi creda ,non ne avrei motivo, è vero vero.
A proposito io non c'ero all'inaugurazione ma di Favale si sono ricordati che la mostra l'ha inventata,alla fine degli anni 60?

anna montella ha detto...

Mi riservo sempre di rispondere con calma perchè le cose da dire sono tante e mi piace dirle bene con delibere alla mano. Ma ora non ho tempo. Solo due parole come introduzione a quello che verrà poi...

Certo la mia associazione si è adattata perfino all'assurda pretesa di pulire la struttura. Si andava un'ora prima,tutti i giorni e vestiti di tutto punto per fare accoglienza, e ci si riempiva di polvere a forza di spazzare quell'assurdo tappeto rosso voluto da menti, a mio avviso, non troppo in linea con il buon senso.

Poi immancabile arrivava Fefè lo zappatore che istigava il rimbambito scrivano di turno e usciva a caratteri cubitali sui quotidiani: PERCHè LU LAURU FA ACCOGLIENZA AL CASTELLO?

Da quando al castello c'è il monopolio però Fefè lo zappatore è stato tacitato. Non parla più, non chiede più il perchè di questo monopolio e delle tante carenze del castello. Una grossa "brioche" nelle sue fauci o da... un'altra parte?

Un castello che si è preferito sventrare nella sua curtis millenaria per fare la gradonata che soddisfa i piccoli ego di provincia e ha cambiato l'assetto storico-geografico della gravina di San giorgio su cui poggia il castello, ma guai a spendere due soldi per sistemare le sale superiori che il buon consigliere Gerlone, ad una mostra si e l'altra pure,portava all'attenzione dei vigili del fuoco. E non aveva torto allora come non ne avrebbe oggi.

Tutto questo e tanto altro ancora prossimamente su questi schermi.

Anonimo ha detto...

la mostra non è fine anni '60 ma inizi anni '80 grazie a Lilloino ed Emanuele Esposito che vinse un premio nazionale per il presepe e d lì nacque l'idea di farlo anche a Grottaglie. Precisazione d'obbligo per chi non c'è più.

Anonimo ha detto...

Giusto, è la mostra della ceramica che è della fine degli anni 60, quella del presepe risale al periodo che lei indica. E'un errore dovuto all'emozione che procura il ricordo di un funzionario che funzionava veramente e che era soprattutto un galantuomo.
In ogni caso tutte le iniziative portano la firma di Lillino Favale.
Da qui l'errore per cui chiedo venia.

Anonimo ha detto...

Quante cose ci sarebbero da dire, anche sul buon Lillino...

Anonimo ha detto...

Abbia rispetto di chi non c'è più.
Qualsiasi cosa abbia da dire ...., se c'è ,non contraddice ciò che ho detto.
Soleva dire : " N'agghiu fattu sbrueccule, la vita mea."
Ebbene si, ne ha fatti tanti sopravvalutando gente che ci ritroviamo...
Era in buona fede però!

Anonimo ha detto...

Lo so, è vero, era in buona fede. E le dirò di più, mi manca tanto. Mi manca quel suo senso dell'istituzione, quell'amore verso la sua città, quel suo donarsi totalmente. Non volevo essere irrispettoso. Il suo errore più grande, però, è stato avere fiducia in persone che non la meritavano. Oggi, e per tanto altro tempo ancora, pagheremo le conseguenze di questa sua fiducia. Purtroppo...

Anonimo ha detto...

Lo so ,lo so molto bene, lo vedo, lo vivo.
So che era in buona fede perchè tendeva ad amplificare quel poco che intravedeva negli altri..
Come tutte le persone educate severamente.
Lo capisco bene, anch'io dico di me:
"nonn ni 'ndrizzo una !"
A tratti ,ogni tanto, se ne accorgeva...

anna montella ha detto...

Lillino avrà fatto, nella sua lunga carriera al servizio della città, sicuramente anche delle scelte assolutamente non condivisibili ma non siamo certo noi, qui in un blog, a poter sindacare sul suo operato, soprattutto se parliamo di persona che non è più tra noi.Quindi massimo rispetto alla persona!

Attingendo agli anni passati, quando il referente per le mostre di cui gestivamo l'accoglienza culturale era Lillino Favale, come testimonianza diretta, posso senz'altro affermare che Lillino è stato il funzionario che più di tanti altri, passati e presenti, ha incarnato la figura del funzionario capace e coscienzioso che sapeva mettere al centro delle dinamiche sociali l'essere umano. Sapeva fare "squadra" con la gente che lavorava con lui. Non apparteneva alla schiera del "comanda e non suda".

Ricordo un anno di mostra del presepe che si protrasse fino a San Ciro. La mostra chiudeva alle 22.00 e il servizio di sorveglianza subentrava solo alla mezzanotte. Quelle due ore in cui la mostra sarebbe rimasta "solinga" e senza alcuna sorveglianza, quale funzionario responsabile dell'evento, lo preoccupavano e lo spinsero a chiederci di fare il sacrificio di restare oltre l'orario di chiusura.

E attenzione! per le associazioni non sono mai esistiti gli straordinari anzi! a malapena e a collo torto ci veniva assegnato un contributo che non bastava neppure a risuolare le scarpe che consumavamo... eppure... avevate dubbi? dicemmo subito di si, anche se un po' a malincuore perchè la festa la volevamo vedere anche noi insieme alle nostre famiglie, e quale non fu la sorpresa di vedere che... il sacrificio di stare al castello, mentre tutti gli altri erano alla festa, Lillino Favale se lo sobbarcò insieme a noi.

La cosa ci rincuorò non poco, perchè stare in un castello fino a mezzanotte senza uno straccio di vigilante che potesse garantire la sicurezza personale degli operatori, non è che sia cosa da sottovalutare e su cui sorvolare. Anche in questo le associazioni sono sempre state carne da macello. Ma questa è altra storia. Tornando a quella sera, vedemmo i fuochi d'artificio dal loggione del castello. E di episodi potrei raccontarne tanti.

Adesso di lui e di tutto il suo lavoro, impacchettato e confezionato con grande fiocco regalo, fagotitato dalla macchina amministrativa, è rimasta una targa. Del resto chi muore giace, recita un vecchio adagio, e chi vive si da pace.

GRAZIA PARISI ha detto...

Lillino riusciva a seguire tutto ciò che era competenza del suo ufficio,l'ufficio gestioni dirette, che era il suo orgoglio e che egli stesso aveva creato negli anni 70, sul modello di alcune realtà in Toscana.
Io ricordo che non c'era un intervento di disinfestazione ,tanto per parlare di una problematica minima,che non lo vedesse accompagnare la ditta.
Erano altri tempi e altra storia.
Non c'era Natale che non fosse lui a farci gli auguri giù al canile.
Ricordi Anna, quando ci portava i dolcetti?
Altra storia, altra sensibilità,
persona di altro stampo, altra dimensione.

anna montella ha detto...

Infatti era certamente una persona con un senso del dovere vecchio stampo. Non dimenticava gli operatori che lavoravano mentre per gli altri erano giorni di festa e più di una volta, durante le mostre, il giorno di Natale è venuto personalmente al castello per fare gli auguri a noi e agli operatori dello sportello informativo. Non ricordo ahimè i dolcetti al canile perchè, come tu ben sai, io non riesco ad entrare al canile per quella assurda paura che ho nel vedere tanti cani tutti insieme.
ps. ve li siete mangiati tutti senza di me :-)